Le trasformazioni in Bovisa

Le trasformazioni in Bovisa

Il quartiere Bovisa sta conoscendo diverse importanti trasformazioni, e con l’avvicinarsi della discussione sul nuovo Piano di Governo del Territorio arriveranno a maturazione anche i progetti che riguardano l’ex area industriale dei gasometri (42 ettari), e piu’ in grande l’intera Area di Trasformazione Urbana della cosiddetta Goccia (85 ettari).

In questi giorni è stato ufficializzato l’arrivo in via Durando di una delle più prestigiose università cinesi, la Tsinghua, che sarà nuovo partner del Politecnico per l’innovazione, la ricerca e lo sviluppo di nuove imprese.

Negli immediati dintorni si riqualicheranno le vie pubbliche, ci saranno nuovi spazi per gli studenti e anche la probabile apertura di una nuova residenza a loro disposizione.

Coerentemente con questa vocazione di funzioni pubbliche e servizi l’amministrazione comunale sta anticipando quali potranno essere le linee guida del nuovo PGT per la zona: la significativa riduzione delle volumetrie edificabili all’interno dell’area ex gasometri (attualmente molto elevate), la concentrazione al suo interno di pochi edifici legati al Politenico e a nuove startup collegate, e una forte presenza di verde fruibile con anche servizi sportivi. In quest’ottica il grosso delle nuove costruzioni verrebbe spostato nella limitrofa area della ex Montedison, lungo la via Bovisasca.

Se il forte impegno a rivitalizzare il quartiere, e la direzione scelta di tutelare dal cemento la storica zona dei gasometri sono senz’altro positivi, permangono tuttavia ancora alcuni rilevanti interrogativi legati innanzitutto alla quantita’ e alla qualita’ dei diritti edificatori che verranno comunque concessi, in una citta’ e anche in un’area dove il consumo di suolo e’ gia’ molto forte, e dove gli edifici dismessi e il tanto costruito (ma vuoto) abbondano.

Occorre spingere al massimo la pratica del riutilizzo e della ristrutturazione, anziche’ del costruire ex novo, come anche il percorso di ascolto partecipato degli abitanti aveva espresso nel 2015.

Il segnale molto chiaro giunto dal quartiere nei momenti di dibattito, è stata l’indicazione di salvaguardare ove possibile nell’area della Goccia gli uffici storici già presenti e di costruire laddove c’è già presenza di edifici.

Anche nell’area ex Montedison, la piu’ prossima al centro abitato della Bovisa, sarebbe opportuno limitare quanto più possibile l’edificazione residenziale e prevedere verde e servizi (anche di aggregazione) fruibili per i cittadini che vi abitano, che ne sono privi da molti anni. E’ un aspetto importante perché i nuovi servizi si troverebbero in questo modo molto più vicini alla gran parte dei residenti.

Un secondo punto riguarda cosa si intenda fare per preservare il piu’ possibile i circa duemila grandi alberi e il verde esistente all’interno della Goccia (in particolare nei lotti attualmente non oggetto di intervento), che sorgono si’ in un’area inquinata e non accessibile, ma che costituiscono attualmente un polmone verde di oltre trenta ettari che garantisce ossigeno, permeabilita’ ed equilibrio climatico (oltre che bio e zoodiversita’) a tutto il Nord di Milano.

Con il CNR e i tanti biologi e geologi che se ne occupano da alcuni anni, si potrebbero studiare e intraprendere per le bonifiche strade innovative, ecologiche e anche meno costose, che non ne prevedano l’intera deforestazione con la conseguente perdita di questo prezioso patrimonio.

Infine pensiamo che sia importante la sfida di non snaturare il tessuto di piccoli negozi e attività nel quartiere in presenza di nuovi supermercati, e approfittare della prevista necessita’ di collegare la Goccia a Piazzale Lugano per realizzare anche passaggi ciclopedonali e favorire l’accessibilita’ ai mezzi pubblici.

Coniugare la realtà di un quartiere già molto vivibile con i nuovi insediamenti, concentrandosi sulle scelte di salvaguardia del verde, creando spazi di socialità, e pianificando percorsi di mobilità dolci è la sfida principale per la regia pubblica da parte di un’amministrazione moderna di centrosinistra.

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