L’EDILIZIA SOCIALE A BRACCETTO CON LA LOTTA PER IL CAMBIAMENTO CLIMATICO: PRIMI SEGNALI

L’EDILIZIA SOCIALE A BRACCETTO CON LA LOTTA PER IL CAMBIAMENTO CLIMATICO: PRIMI SEGNALI

Approfondendo la seconda edizione di Reinventing Cities, l’iniziativa promossa da C40 Cities, accordo tra 94 delle maggiori città mondiali con l’obbiettivo di promuovere un nuovo corso ambientale per gli agglomerati urbani, emergono alcuni segnali positivi riguardanti l’edilizia residenziale sociale con la messa a disposizione di aree per accogliere nuovi insediamenti, formando commistioni tra alloggi a costi popolari e calmierati in un progetto di qualità. Le due localizzazioni previste dal bando sono in via Civitavecchia a Cimiano e via Monti Sabini al Vigentino e vengono assegnate alla migliore proposta, ad un euro la prima e per un costo limitato la seconda.
Durante la discussione sul PGT abbiamo ripetutamente sostenuto che la politica delle aree pubbliche per l’edilizia residenziale sociale, da assegnare con bandi a progetti di elevata qualità era un elemento strategico per la città. Purtroppo, nel nuovo piano, la norma che nel precedente prevedeva l’acquisizione alla proprietà pubblica di aree nelle trasformazioni edilizie di medie e grandi dimensioni è stata cancellata.
La politica delle aree è quindi uscita dalla porta ma sembra rientrare dalla finestra e occorrerà continuare in questa prospettiva, avendo alcune accortezze: che gli interventi sociali siano presenti in tutte le parti della città e non solo nelle zone periferiche, che i nuovi insediamenti prevedano mix funzionali per far vivere il quartiere tutto il giorno e che non siano la riproposizione dei grandi quartieroni popolari che acuiscono il senso di esclusione e alienazione.
Bune notizie e lavoriamo perché questa politica prosegua e non permetta l’espulsione dei ceti popolari dalla città.

Gianni Dapri

Ti potrebbero interessare