LIBIA PORTO SICURO

LIBIA PORTO SICURO

C’è chi se ne occupa e rischia per salvare e raccontare. C’è il silenzio e il disinteresse di tanti e la vergognosa speculazione politica di chi sa ed è complice.
L’ultima denuncia di Mediterranea Saving Humans ritornata in navigazione con il suo rimorchiatore Mare Jonio, è di ieri sera: “Li hanno ripresi i Libici. Il caso è chiuso. Dopo 15 ore senza alcun intervento di soccorso, governi europei, le civilissime nazioni dalle grandi tradizioni e valori, sono riusciti a riconsegnare ai lager in una zona di guerra da cui tentavano di scappare, donne uomini e bambini. Un crimine e una vergogna infinita”.
E poi ci sono quelli a terra, le cui testimonianze sono raccolte da qualche anno da Michelangelo Severgnini che ora è in Tunisia al confine meridionale dove arrivano i profughi via terra, molti di più di quelli via mare. Volete sentire revochi degli schiavi prigionieri ora anche della guerra tra bande del “porto sicuro” libico. Ecco le voci di 500 persone che dal campo di prigionia di Qasr Bin Ghashir, senza acqua, cibo, luce , chiedono di essere evacuati.
Tutti gli altri racconti della schiavitù in Libia li trovate qua: https://vimeo.com/exoduslibya

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