L’importanza della scuola e dei processi educativi

L’importanza della scuola e dei processi educativi

Nel mio paese chi governa ha ben presente l’importanza della scuola e dei processi educativi nella crescita del paese. Perché, nel mio paese, chi governa sa bene che i bambini e i ragazzi saranno i cittadini di domani e, fra di loro, ci saranno i futuri governanti.
Nel mio paese, quindi, una parte consistente del bilancio statale è dedicato alla scuola. E aumenta ogni anno. Per prima cosa ci si occupa degli edifici scolastici dove vivono e crescono i bambini e i ragazzi. Così le scuole sono belle, accoglienti, la manutenzione è costante, gli spazi sono adeguati. Voi non ci crederete, ma in un ambiente bello bambini e ragazzi studiano meglio e con passione.
Nel mio paese chi governa sa che un altro elemento fondamentale per la costruzione di una “buona” scuola è avere insegnanti bravi, appassionati, motivati. Che all’inizio di ogni anno scolastico accolgono bambini e ragazzi con la certezza di accompagnarli nel loro percorso di crescita per tutto l’anno scolastico.
Nel mio paese non esistono scuole dove il primo giorno di scuola ci possano essere classi che non hanno l’insegnante o dove gli insegnanti possano cambiare più volte nel corso dell’anno scolastico.
E, nel mio paese, i bambini e i ragazzi più tutelati sono quelli più fragili, quelli con disabilità, quelli che hanno bisogno di percorsi educativi personalizzati e di un’attenzione ancora più particolare.
Nel mio paese tutte le scuole hanno il loro Dirigente Scolastico, il loro personale di segreteria, i loro collaboratori scolastici.

Il mio paese si trova ai margini della costellazione di Orione ed è davvero molto carino.

In Italia, paese che mi ha accolto e in cui mi trovo molto bene, purtroppo non succede proprio così.
I fondi economici destinati alla scuola sono pochi e in costante diminuzione.
Gli edifici scolastici sono molto malridotti, le manutenzioni languono e le risorse diminuiscono anziché aumentare.

Solo a Milano per l’inizio dell’anno scolastico ci sono 2367 classi che non hanno l’insegnante che la prossima settimana dovrà accogliere i bambini e i ragazzi.
735 alunni con disabilità inizieranno l’anno scolastico senza l’insegnante di sostegno a questo è particolarmente vergognoso.
Decine di Istituti scolastici non hanno il Dirigente Scolastico e saranno gestite da Dirigenti di altri Istituti.
In ogni scuola il personale di segreteria e i collaboratori scolastici sono in numero non sufficiente a coprire le esigenze della scuola.
È una situazione che nel mio paese non può essere compresa e genera enormi perplessità.

Io faccio il Consigliere Comunale e il maestro qui a Milano. Con moltissimi miei colleghi maestri e professori da anni lottiamo perché l’Italia possa diventare un paese normale.
Non per noi. Per i bambini e i ragazzi di oggi e di domani…

 

 

Paolo Limonta

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