L’INFORMAZIONE NON PUÒ ESSERE LOTTIZZATA

L’INFORMAZIONE NON PUÒ ESSERE LOTTIZZATA

Mercoledì: giorno di mercato agricolo in via Lomellina. L’ho inaugurato, sostenuto e seguito dal primo vagito (2015) come consigliera del Cdz4 e poi Municipio 4, ma anche come assidua frequentatrice. Tant’è che stamane un ambulante mentre facevo la spesa, mi ha invitata ad aspettare “un cronista di Telereporter”, che avrebbe fatto un servizio ed io avrei potuto intervenire, “visto che sei una affezionata cliente e ci hai sempre sostenuto nelle situazioni istituzionali…”. Così faccio, intrattenendomi per una mezz’ora col presidente di Campagna Amica, che già mi conosceva.
Ma ecco che giunge il collega giornalista accompagnato dalla consigliera Testa del Municipio 4, della Lega. Vedo l’imbarazzo della collega di Municipio e intuisco il suo disappunto, tanto che si apparta col giornalista (con il quale avevo appena parlato delle criticità del mercato, suggerendo anche che cosa riprendere, dopo essermi presentata). Risultato: il collega torna sui suoi passi, mi da la mano e mi congeda, nel mio stupore. Alle mie rimostranze, la consigliera leghista, mi ribadisce che “il servizio è suo”.
Ovvio che, conoscendomi, temeva di venire oscurata, non appena qualcuno mi avesse dato la parola (cosa che succede regolarmente in Municipio, quando lei stessa mi chiede di aiutarla a scrivere le delibere).
Insomma, la Lega ha impedito ad una consigliera e cittadina del quartiere, di partecipare ad un servizio on-the-road, operando una bieca censura e dimostrando quanto – forse – quel servizio sia nei fatti ‘legadiretto’.
Me ne sono andata, mettendo a conoscenza le clienti del mercato (che in gran parte mi conoscono) dei modi antidemocratici messi in atto e per fortuna, diverse signore si sono fatte avanti indignate esprimendomi la loro solidarietà.
I nodi vengono al pettine. Finalmente.

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