L’ITALIA SONO ANCH’IO

L’ITALIA SONO ANCH’IO

Chi sono? È la domanda che ci poniamo, e che ci viene posta, più di frequente.
Una domanda la cui risposta si nutre della nostra esperienza personale, della nostra storia familiare e del sistema sociale e valoriale della comunità, o delle comunità, a cui sentiamo di appartenere.

Questa risposta definisce la nostra identità in maniera profonda, e insieme fluida: cresce e cambia col nostro crescere e cambiare, e si modifica per via delle risposte che diamo a tutte le altre domande della nostra vita. È una risposta che si alimenta anche del confronto con l’altro: chi sono le persone che ci circondano? Le persone con le quali condividiamo regole, valori, bisogni? Siamo come loro? In cosa saremmo diversi? Chi sono io? Chi siamo noi? E di conseguenza chi sono gli altri?

La cittadinanza non comporta solo l’acquisizione di diritti e doveri: è il riconoscimento di un’appartenenza, è la risposta di una comunità a quella domanda, intima e individuale: “Chi sono?”

Come Sinistra x Milano pensiamo che il concetto di cittadinanza non sia riassunto dello status giuridico di una persona, ma che rappresenti anche la sua attitudine alla partecipazione, il sentimento di appartenenza alla comunità, le pratiche poste in essere, i diritti e i doveri che si riconosce.

Oggi a Roma tanti ragazzi hanno chiesto pubblicamente al Senato di essere riconosciuti cittadini italiani, perché sentono di appartenere tutti alla medesima comunità; si sentono uguali ai loro coetanei: abitano gli stessi spazi, frequentano la stessa scuola, parlano la stessa lingua, condividono le stesse conoscenze ed esperienze.

Rappresentano il futuro del nostro Paese, e chiedono di poterlo fare compiutamente. In cosa sarebbero diversi?

Lucilla Tempesti – Simona Regondi

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