LORENTEGGIO, AL VIA LA RIQUALIFICAZIONE

LORENTEGGIO, AL VIA LA RIQUALIFICAZIONE

Circa 2700 case popolari uno dei quartieri più popolosi e simbolo di Milano, in una transizione perenne. Comune e Regione ci mettono 100 milioni. Ecco l’approfondimento di Tino Redaelli, su Avvenire
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Riqualificare un quartiere popolare non significa solo ristrutturare gli alloggi pubblici, ma occuparsi anche di tutto quello che ci sta attorno, mettendo in campo una serie di azioni in grado di rivitalizzare il tessuto sociale ed economico della zona. Ne è un esempio il piano di interventi da oltre due milioni di euro, messo in campo da Palazzo Marino per lo sviluppo e la crescita del Lorenteggio attraverso il lavoro e la formazione professionale. Oltre al restauro di diversi immobili e all’abbattimento, con successiva ricostruzione, di circa 400 edifici Aler non più recuperabili, il Comune di Milano ha lanciato un ampio programma di interventi a sostegno delle politiche attive del lavoro per i soggetti più fragili o disoccupati. Il primo intervento, “Progetto Lorenteggio: vivere, lavorare e fare imprese nel quartiere”, reso possibile grazie ad un accordo di programma tra Regione Lombardia, Comune di Milano e Aler, prevede una serie di percorsi formativi personalizzati, destinati ai residenti nel quartiere con età superiore ai 18 anni. Un intervento che ha in dote ben 400mila euro, destinati al sostegno economico dei soggetti disoccupati che decideranno di partecipare al ciclo di attività di orientamento, erogati sotto forma di indennità in modo proporzionale (fino ad un massimo di 2mila euro) al numeLorenteggio, piano di risanamento / Fotogramma ro di ore di formazione effettivamente frequentate. I corsi, che potranno riguardare fino a 500 abitanti del quartiere e delle zone limitrofe, prenderanno il via nei centri di Afol Metropolitana da metà gennaio. Il secondo intervento è orientato invece allo sviluppo di imprese a impatto sociale e può contare su 1,2 milioni destinati a imprese (sia profit che non profit) capaci di avere un impatto sociale positivo attraverso la creazione di posti di lavoro e la rivitalizzazione socioeconomica della zona. «Per incidere sulle capacità di sviluppo di un quartiere non basta un’unica azione. Per questo abbiamo cercato di fare massa critica e di convogliare energie e sostegno economico, non solo nella riqualificazione degli alloggi, ma anche nel dare lavoro alle persone» ha spiegato l’assessore comunale al Lavoro, Cristina Taj ani. Sulla stessa lunghezza d’onda Gabriele Rabaiotti, assessore alle Politiche sociali e abitative. «L obiettivo della rigenerazione di Giambellino-Lorenteggio ha detto -richiede l’integrazione tra politiche, interventi e strumenti differenti: cura dello spazio pubblico, sicurezza, rafforzamento dell’offerta culturale e riqualificazione degli alloggi». «L’intervento edilizio è importante ha specificato l’assessore regionale alle Politiche abitative, Stefano Bolognini-ma quello sociale lo è altrettanto. Con il Comune da questo punto di vista c’è una completa sintonia».

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