LUCI E OMBRE SUL PGT

LUCI E OMBRE SUL PGT

Lo avevamo già scritto prima dell’estate e lo confermiamo a osservazioni “completate”: il nostro giudizio sul PGT è, complessivamente, positivo, ma non per questo abbiamo rinunciato a presentare alcune osservazioni volte a rafforzare le risorse e le politiche per l’abitare, a contenere la diffusione di funzioni impattanti e a indirizzare maggiori risorse alle periferie e alle aree fragili della città.
Osservazioni, insomma, con un senso politico forte, pensate più per contribuire a costruire la città che vogliamo che non per intervenire su microquestioni di quartiere

Qualche dettaglio

Parlando di POLITICHE PER L’ABITARE abbiamo presentato un’osservazione riguardante l’edilizia residenziale sociale (ERS), funzione che, a nostro avviso deve essere considerata una componente “normale” della città e come tale trattata: per questo deve essere presente in maniera diffusa e interstiziale nel tessuto urbano. Per questo abbiamo proposto un’osservazione che chiede di prevedere significative quote di ERS in tutti gli interventi di trasformazione edilizia di media e grande dimensione oppure la cessione al Comune di parte dell’area, così da poter essere messa a bando per realizzare edilizia sociale o pubblica.
Una proposta, quella di SinistraxMilano, che è stata accolta parzialmente, contribuendo a raccontare una città in cui ci sia più spazio per gli operatori del social housing.
Avremmo voluto più coraggio, avremmo voluto che ci fosse spazio anche per le iniziative più piccole, come il co-housing e le nuove forme di abitare in condivisione, ma ci piace comunque l’idea di una città che riconosce l’housing sociale come strumento diffuso al servizio di una città che vuole essere più giusta

Pensando ai QUARTIERI PIU’ FRAGILI della nostra città, abbiamo proposto il riutilizzo e la valorizzazione paesistico ambientale delle palazzine liberty lungo viale Molise e di parte dei Mercati Generali dismessi, ex Macello e Avicunicolo: la nostra osservazione chiedeva la conservazione delle palazzine e, soprattutto, che almeno due palazzine diventino di servizio pubblico, destinandole ad esempio a un Centro Civico che assuma una nuova centralità per il territorio del Molise Calvairate, con sedi amministrative/culturali/sociali, uffici pubblici, biblioteca specializzata per adolescenti, laboratori multimediali, il Centro Donna Zona4…
Un’osservazione questa che è stata respinta e che ci lascia particolarmente l’amaro in bocca perché eravamo e restiamo convinti che il recupero e la rinascita di quartieri “fragili” come il Molise Calvairate non possano prescindere da una rinnovata centralità del pubblico e dalla creazione di servizi per il quartiere

Un’ultima osservazione provava a accelerare la collaborazione tra centro e periferie o, se preferiamo, tra quartieri più attraenti e quartieri più fragili, chiedendo che gli oneri di urbanizzazione, monetizzazioni, pattuizioni e cessioni di aree prodotte dalle iniziative di trasformazione urbana in aree a elevato valore commerciale fossero in parte redistribuite e utilizzate per interventi di riqualificazione in ambiti urbani non toccati dalle rigenerazioni.
Una proposta, se vogliamo, non particolarmente rivoluzionaria, tanto più che il Consiglio Comunale ha già approvato in relazione alle opere realizzate in municipio 1 i cui oneri, nella misura del 50% saranno destinati ai municipi periferici.
Non particolarmente rivoluzionaria ma non accolta; forse perché molte delle aree “a elevato commerciale” (gli ex scali ferroviari) non rientrano nel PGT; ma non per questo una battaglia da accantonare, insieme ai municipi dal 2 in su

Insomma, luci e ombre sul pgt, che ci convince sì ma apre la strada a battaglie da fare insieme, per una città che cresca sì, ma senza lasciare indietro nessuno

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