M4, CRESCONO VALORI DELLE CASE E DEI COMMERCI MA CRESCERA’ LA QUALITA’ URBANA DELLO SPAZIO PUBBLICO?

M4, CRESCONO VALORI DELLE CASE E DEI COMMERCI MA CRESCERA’ LA QUALITA’ URBANA DELLO SPAZIO PUBBLICO?

La realizzazione di una metropolitana è sempre un fatto positivo per una grande città. La mobilità delle
persone, attraverso un servizio di trasporto pubblico ad alta capacità, frequenza ed efficiente, è una
componente essenziale per la funzionalità della città, capace di produrre una significativa diminuzione del
traffico automobilistico e del conseguente inquinamento. La linea M4 in costruzione, che collegherà Linate
a san Cristoforo, passando per il centro città sotto la cerchia dei Navigli è una infrastruttura impegnativa, il
cui cantiere ha generato una “città temporanea” ad alto impatto sulla vita delle persone e delle attività e
che durerà ancora diversi anni.
La Camera di Commercio di Milano Monza Brianza e Lodi e vari siti dei rilevatori dei valori immobiliari
hanno in corso la pubblicazione di dati su quanto sta’ avvenendo in città: un primo dato atteso è la crescita
dei valori immobiliari di tutte le aree interessate dal tracciato della M4, che si somma alla crescita “quasi”
generalizzata dei valori immobiliari milanesi; un secondo dato riguarda gli impatti sulle attività commerciali
e produttive che, da un giorno all’altro, si sono viste invadere lo spazio di attività da cantieri che spesso ne
hanno messo in crisi il funzionamento (logistica quotidiana, connessioni, visibilità…) e dunque le economie.
Una politica attivata dal settore commercio del Comune è stata la messa a disposizione dei commercianti di
spazi commerciali di proprietà pubblica in zone meno interessate dai cantieri.
La Camera di Commercio presenta un quadro di mutazione delle attività economiche nelle aree interessate
da M4, che per la prima volta vede il numero delle nuove attività commerciali superare quelle che hanno
chiuso. Un dato non omogeneo e da interpretare perché spesso le nuove attività hanno una
durata/resistenza breve, anche di pochi mesi.
Questi sono alcuni effetti della “città temporanea” creata dai cantieri, una città che fa sacrifici e resiste in
vista della prospettiva di apertura delle stazioni della metropolitana. Ma oltre alla funzionalità tecnica del
trasporto la costruzione della M4 potrà essere l’occasione di qualificazione di parti della città che soffrono
fenomeni di degrado? Certo la fermata in Santa Sofia non ha grandi problemi di contesto, ma quelle del
Forlanini o al Lorenteggio possono essere l’occasione di progettare le stazioni come luoghi di qualità della
città? Nodi tecnici che diventano nuovi o rinnovati spazi pubblici di qualità. Al momento non si hanno
notizie dei progetti dello spazio urbano post cantieri, nei documenti si parla di ripristino di ciò che c’era
prima, ma questo in molti casi appare evidentemente impossibile: come si potrà ripiantare alberi di alto
fusto in assenza del suolo profondo e filtrante necessario? Quanto saranno invadenti i manufatti tecnici che
emergono in superfice? Insomma il contesto è irreversibilmente cambiato e ci offre l’occasione di produrre
un nuovo spazio pubblico urbano, siamo ancora in tempo, ma progetti non se ne vedono, tantomeno
partecipati.

Gianni Dapri

Ti potrebbero interessare