MAGGIOLINA, MA CHE IDEA DI CITTA’ ABBIAMO?

MAGGIOLINA, MA CHE IDEA DI CITTA’ ABBIAMO?

Dopo la mozione presentata dai consiglieri di Sinistra x Milano Municipio 2 approvata all’unanimità, scende in campo anche l’Assessore all’urbanistica Maran

Il Fondo pensione Unicredit intende dividere con staccionate alte i 23 edifici di sua proprietà ma Palazzo Marino invita a «valutare l’ipotesi di sospendere i lavori»: «Che idea di città abbiamo?», scrive Pierfrancesco Maran. «Questi interventi minano la giusta collaborazione di buon vicinato». La maggioranza dei residenti, infatti, si oppone: «No al quartiere blindato», «ci piace la condivisione». E dopo settimane di proteste e l’intervento dell’assessore, il Fondo adesso non esclude eventuali compromessi.
L’articolo di Elisabetta Andreis
Alla Maggiolina scende in campo l’assessore all’Urbanistica Pierfrancesco Maran, sul tema delle staccionate alte con cui il Fondo pensione Unicredit intende dividere uno dall’altro i 23 edifici di sua proprietà alla Maggiolina in nome di una maggior sicurezza (ma a discapito dell’uso condiviso degli spazi e del verde). E dopo settimane di proteste, di fronte alla lettera dell’assessore, il fondo mostra adesso una piccola apertura: ha fissato un cda dedicato e non esclude eventuali compromessi. Il malcontento del quartiere, del resto, fa pensare. Gran parte dei residenti si oppone strenuamente: «No ai muri», «no al quartiere blindato», «sì al nostro bosco orizzontale», «ci piace la condivisione», dicono. Hanno dato mandato agli avvocati, votato all’unanimità la mozione presentata da due consiglieri di Sinistra x Milano in Municipio 2, raccolto 400 firme contrarie in due giorni e organizzato sitin, come raccontato dal Corriere della sera che ha sollevato la questione. Il loro legale ricorda che la convenzione urbanistica del 1963 firmata anche da Unicredit e dal Comune stabiliva vincoli perenni a verde comune «e di non edificazione». Dall’altra parte il Fondo è proprietario del terreno, sta ristrutturando e mettendo in vendita cinque delle sue palazzine (su 23) e ritiene di dover assecondare con le palizzate la domanda di maggiore sicurezza. Ora al Fondo scrive Maran: «C’è un tema formale che riguarda i termini della convenzione urbanistica: ho chiesto agli uffici di riesaminarli e probabilmente dovranno essere affrontati anche in sedi diverse da quella comunale premette l’assessore -. C’è però anche un tema più rilevante che va oltre la mera questione di diritto: che idea di città abbiamo? Quale visione vogliamo portare avanti del Villaggio Maggiolina? do- manda Maran Dite che in molti ritengono l’interesse della sicurezza preponderante rispetto a quello della condivisione. Questo assunto mette in contraddizione due libertà che la nostra Milano riesce invece a tenere insieme da sempre (…) quella di vivere in sicurezza e quella di condividere spazi con i vicini». Incalza ancora l’assessore: «Credo che la risposta alle giuste ansie di chi, per paura, predilige una libertà sull’altra non debba essere assecondata acriticamente ma ascoltata per cercare una soluzione che contemperi i vari interessi e obiettivi». Maran chiude invitando il fondo a «valutare l’ipotesi di sospendere i lavori» a favore di soluzioni progettuali e tecnologiche diverse, ad esempio «rafforzare il controllo con la recinzione esterna al Villaggio (…) piuttosto che effettuare questi interventi che minano la giusta collaborazione di buon vicinato, che non è solo un valore rappresentato dai cittadini in protesta ma un elemento fondativo della nostra comunità». Dal Fondo una piccola apertura: «Abbiamo previsto nei prossimi giorni un cda dedicato per esaminare la lettera dell’assessore Maran che riceverà la nostra massima attenzione fa sapere il direttore generale Piercandido Vaisitti -. Non possiamo comunque dimenticare che il nostro Fondo si è sempre mosso nell’assoluto rispetto delle regole degli abitanti della Maggiolicasa, come testimoniano le che a protezione degli infissi e che rappresenta l’altra metà na, quella che vive barricata in innumerevoli grate metalliin tutto il quartiere (oltre 300 solo nelle nostre palazzine)».

Ti potrebbero interessare