Milano cantiere dei diritti civili

Milano cantiere dei diritti civili

Milano cantiere dei diritti civili: 1000 unioni e biotestamenti a quota 2000.
Segnalazione da la Repubblica Milano di oggi. E stata tra le prime città a riconoscere la doppia genitorialità ai figli delle coppie gay facendo da apripista (…) la Milano che, ad oggi, conta più di 1.000 unioni civili celebrate o registrate in Comune, oltre 2.000 Dat (Disposizioni anticipate di trattamento) e quasi 70 bimbi di famiglie arcobaleno a cui è stata riconosciuta la doppia genitorialità. Diritti che, da un paio d’anni a questa parte, sono scritti nero su bianco. Poco meno di tre mesi fa il sindaco Beppe Sala ha registrato per la prima volta i figli di alcune coppie arcobaleno. Bambini che fino a poco tempo fa erano riconosciuti soltanto dalle loro madri biologiche ma che ora sono registrati all’anagrafe come figli di due mamme. In totale, ad oggi, sono 67: di questi sei sono nati a giugno di quest’anno e sono stati segnati direttamente, insieme all’atto di nascita, con il nome di entrambe le mamme, mentre gli altri 61 sono nati in precedenza, e, riconosciuti all’inizio soltanto dalla madre biologica. Al momento si parla soltanto di piccoli con due mamme, perché per quelli con due papà il Comune sta aspettando il parere dell’Avvocatura dello Stato chiesto dal nuovo governo. Già dal 2013 nella sede della Casa dei Diritti c’è uno spazio che negli anni ha accolto 858 atti riguardanti la dichiarazione di volontà sui trattamenti sanitari e di fine vita. Oggi (la legge sulle Dat è entrata in vigore il 31 gennaio del 2018) i biotestamenti consegnati allo sportello dedicato in via Larga sono 2.102. (…) Marina Calloni, docente al dipartimento di Sociologia dell’Università Bicocca ed esperta di diritti e politiche di genere, la vede così: «Questo è il risultato delle ultime conquiste legislative. Milano da questo punto di vista è un grande laboratorio di diritti perché risponde alle esigenze che arrivano dai propri cittadini in maniera pragmatica e assorbe molto velocemente le innovazioni sociali. Sperimentazioni — spiega — non solo legate ai cambiamenti demografici, ma anche al nuovo contesto di modernizzazione urbanistica. Certo, i diritti civili non sono mai dati per scontati e spetta soprattutto alle singole Amministrazioni, come sta facendo Milano ora, essere coerenti con le nuove leggi dando messaggi di apertura e spetta anche alla società civile vigilare affinché vengano rispettate». (Franco Vanni)

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