Milano come città universitaria

Milano come città universitaria

Aprendo la cerimonia di inaugurazione del nuovo anno accademico dell’Università Statale di Milano, il Sindaco Beppe Sala è tornato giustamente a sottolineare come uno degli aspetti di cui andare orgogliosi della nostra Milano sia la sua dimensione di grande città universitaria, testimoniata dal suo essere una delle principali mete scelte da chi intende studiare in Europa e dalla crescita costantedegli studenti universitari che essa è capace di attrarre.

Fin dalla sua nascita Sinistra X Milano ha collocato al centro del suo interesse, dedicandovi un tavolo di lavoro, il tema di Milano città degli universitari, nella convinzione che una forza di governo progressista debba richiamare l’attenzione sulla straordinaria risorsa umana, culturale ed economica rappresentata dagli oltre 180.000 studenti iscritti negli 11 atenei cittadini (quasi il 15% del totale dei residenti), impegnandosi perché questa componente della popolazione milanese abbia le opportunità che merita, in termini di accoglienza, di visibilità, di offerta di spazi e servizi, come pure di qualità dello studio e della ricerca.

In questa prospettiva, abbiamo apprezzato le parole con cui nel suo intervento il Sindaco ha espresso grande apprezzamento per il progetto del nuovo campus universitario della Statale da realizzare nell’area ex Expo, ricordando altresì la necessità che Città Studi mantenga la sua vocazione universitaria anche dopo le trasformazioni che verranno a determinarsi con il trasferimento dei dipartimenti scientifici della Statale.

L’obiettivo è quello di fare di Milano un centro universitario ancora più grande e innovativo, all’altezza delle sfide del futuro, per non costringere – come ha evidenziato Sala – chi nasce o viene a studiare qui a iscriversi ad Atenei privati, se vuole acquisire le competenze richieste.

Stefano Simonetta

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