Milano risponde: Salvini-Orban no grazie

Milano risponde: Salvini-Orban no grazie

Per chi non c’era… Il resoconto di Corriere Milano sul presidio di ieri a Milano e le foto pubblicate da Radio Popolare.

Quindicimila persone secondo gli organizzatori, quasi diecimila secondo stime più realistiche. Poche le bandiere rosse dei partiti della sinistra dura e pura, meno ancora quelle del Pd. Riempiono la piazza invece i simboli delle sigle che hanno organizzato la protesta. I sentinelli di Milanoli, la Comunità di Sant’Egidio – Community of Sant’Egidio, Arci Milano, ACLI provinciali Milano, Monza e Brianza, @Anpi, la Cgil, la Uil. Sul palco si alternano le voci dei rappresentanti di questo mondo, dell’universo delle associazioni che lavorano nel campo dell’accoglienza e della solidarietà. Unico politico invitato a parlare è l’assessore milanese al Welfare Pierfrancesco Majorino, l’uomo che ha organizzato la tavolata multietnica al parco Sempione di due mesi fa con la partecipazione di migliaia di migranti. In piazza arriva anche Laura Boldrini, applauditissima. Dice che «il sovranismo non può essere la soluzione», che il centrosinistra deve «ripartire da qui» e che per le elezioni europee sarebbe saggio che il campo progressista si organizzasse in un’unica lista senza simboli di parito né candidati politici. Un po’ come accade qui in piazza San Babila. Uniti al di là delle divisioni. Mettere insieme il Pd con le sigle della sinistra più radicale è in effetti un piccolo miracolo al contrario della coppia Salvini-Orbán. Dopo la «Bella ciao» di rito e la meno scontata «C’è chi dice no» di Vasco Rossi, dopo il flash mob con centinaia di cartelli innalzati con la scritta «Europa senza Muri» e mentre la piazza si va lentamente svuotando, l’ex presidente della Camera sale infine sul palco e arringa la folla rimasta al grido di «No pasarán». Il tema della Resistenza, di «una nuova Resistenza», ricorre ossessivamente nel pomeriggio milanese. «Milano, grazie», scandisce per tutti il presidente nazionale della Acli Roberto Rossini: «Perché da qui arriva un messaggio chiaro di tolleranza e di apertura. Da qui è partita la Resistenza e da qui può nascere una nuova Resistenza con al centro l’idea di un’Europa presidio di pace e solidale».

(tratto dall’articolo di Andrea Senesi)

le foto sul sito di Radio Popolare: https://www.radiopopolare.it/2018/08/no-alleuropa-dei-muri-le-foto-della-manifestazione/

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