Nessuna persona è illegale, l’apologia di fascismo sì

Nessuna persona è illegale, l’apologia di fascismo sì

Nessuna persona è illegale, l’apologia di fascismo sì.
Quello che è successo ieri a Milano, prima in consiglio comunale e poi in piazza San Fedele, dove un gruppo di esponenti di Casapound, dopo aver interrotto le attività del consiglio con urla e saluti romani, si è scontrato con esponenti del movimento “nessuna persona è illegale” è inaccettabile.
Milano non può tollerare la presenza di fascisti, tanto meno nella casa di tutti i milanesi, e non può tollerare che una manifestazione violenta impedisca il diritto di parola a chi manifesta per l’accoglienza e i diritti di tutti.

La manifestazione del collettivo “nessuna persona è illegale” era regolarmente autorizzata e il loro intervento in consiglio comunale previsto e regolarmente protocollato, a differenza della presenza del gruppo di Casa Pound, un blitz e una provocazione a tutti gli effetti.
D’altra parte non ci stupisce la modalità scelta da Casa Pound per manifestare il proprio “dissenso”, ci stupisce invece, e ci indigna, il modo in cui la Questura ha non gestito la situazione, non facendo nulla per evitare che i provocatori di Casa Pound si scontrassero con la piazza di sinistra.

Dopo il blitz in Stazione Centrale, con polizia a cavallo e elicotteri, Milano vive un’altra brutta pagina nella gestione dell’ordine pubblico, quella stessa Milano che, negli ultimi 5 anni, ha dimostrato di non aver bisogno di prove di forza o di militarizzare il territorio per garantire l’ordine pubblico.

Non vogliamo guardare indietro, ma guardare avanti, portando avanti, come ha ribadito il Sindaco Sala, un percorso di dialogo e democrazia, un percorso in cui, per quanto ci riguarda, non c’è posto per l’estrema destra.

 

Elena Comelli

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