NEXT, MA A CHI CONVIENE?

NEXT, MA A CHI CONVIENE?

Sui giornali comincia a trapelare qualche dettaglio dell’operazione promossa da ATM SpA con il consorzio Next da lei capitanato (all’84% con vari partner del settore e non). In sostanza il consorzio vorrebbe partecipare alla messa a gara del servizio del trasporto pubblico (che ora viene affidato ad Atm in maniera diretta) ma praticamente essendo sicura di vincerlo, cioè chiedendo al Comune di Milano una dichiarazione di interesse pubblico sulla sua offerta, che la garantirebbe. E già non è chiaro allora perché fare le gare. Poi il dossier finanziario, dice il Corriere della Sera, starebbe in piedi grazie a un sacco di fondi Statali e Regionali che non solo non sono certi, ma sopratutto dipendono dalle decisioni politiche, e infatti la Regione Lombardia ce li sta tagliando proprio in questi giorni. Quindi: gara si ma privilegiata per Atm, soldi pubblici per garantire quasi tutto, compreso il profitto di questo nuovo soggetto privato. Ma a chi conviene? Ad Atm forse, al servizio pubblico ci permettiamo di dubitare. Ne abbiamo viste tantissime di queste operazioni in Italia in questi anni e non ce n’è una che sia andata a vantaggio del servizio e dei cittadini. E questa volta ci piacerebbe davvero capirne di più.

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