Noi ci saremo

Noi ci saremo

Martedì 28 agosto si incontrano a Milano, in Prefettura, il Ministro degli Interni e della paura, Matteo Salvini, e Viktor Orban, primo ministro ungherese e leader del Gruppo di Visegrad, gli Stati dell’Est che si oppongono a qualsiasi ricollocamento di migranti in Europa.

Per oltre dieci giorni 177 uomini e donne sono stati in ostaggio, in mare e in terra, su una nave della Guardia Costiera italiana (Marina militare, Ministero della Difesa) che per giorni si è fatto finta non fosse attraccata in Italia perché il ministro degli Interni non voleva che donne, uomini e bambini africani sbarcassero. Una situazione senza precedenti, anche per la quantità di menzogne che le istituzioni hanno diffuso nel silenzio assoluto del Movimento 5 Stelle, ugualmente responsabile.

Non c’era nessun motivo tecnico, legislativo e logico per non far sbarcare qualche decina di migranti, non c’è nessuna invasione, come nessuna vittoria in Europa di questo governo (i migranti che avrebbero dovuto essere ricollocati a luglio sono ancora in stragrande maggioranza a Pozzallo), c’è invece una crudeltà inutile, un castello di menzogne, un’irresponsabilità istituzionale totale che usa lo Stato, i suoi uomini, il denaro di tutta la comunità per fini estranei alla Costituzione.

Si potrebbe dire “è solo propaganda” ma invece è l’affermazione dell’intolleranza di Stato, di parole e pratiche razziste che vengono sdoganate dalle Istituzioni.

Il ministro Salvini, leader di un partito che governa col 17% del consenso elettorale parla di popolo e di maggioranza degli italiani con lui, usa i media come macchina di auto-consenso con toni da plebiscito che non abbiamo mai sentito nella storia della Repubblica da parte di un’Istituzione del Paese. Nemmeno Berlusconi. Il Movimento 5 Stelle, con Toninelli e Di Maio a cercare di competere con Salvini, è complice istituzionale di questa politica dell’odio. Solo il Presidente della Camera, Roberto Fico, sembra non aver perso quel minimo di umanità e senso istituzionale.
Per questo bisogna fermarli, con decisione, responsabilità e senza dimenticare che noi restiamo umani e non scendiamo di un gradino nella scala dell’odio, dell’intolleranza e della menzogna.

Martedì 28 agosto alle ore 17, noi di Sinistraxmilano saremo in Piazza San Babila, insieme alle decine di associazioni, reti e organizzazioni che stanno aderendo al presidio e, speriamo, insieme a migliaia di cittadini.
Ci saremo , con colori, striscioni, cartelli, bandiere. Festanti e irremovibili contro le menzogne, la disumanità, il razzismo istituzionale.
Ci saremo e porteremo con noi l’art. 10 della Costituzione.
Perché in Italia e in Europa non c’è posto per i razzisti.

Art. 10 della Costituzione:
L’ordinamento giuridico italiano si conforma alle norme del diritto internazionale generalmente riconosciute.
La condizione giuridica dello straniero è regolata dalla legge in conformità delle norme e dei trattati internazionali.
Lo straniero, al quale sia impedito nel suo paese l’effettivo esercizio delle libertà democratiche garantite dalla Costituzione italiana, ha diritto d’asilo nel territorio della Repubblica, secondo le condizioni stabilite dalla legge.

SinistraxMilano

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