Non ce l’hanno con noi

Non ce l’hanno con noi

Tranquilli, non ce l’hanno con noi ciclisti metropolitani, noi che in città ci muoviamo in bici perché ci piace, perché fa bene e perché è pure sostenibile.
Ma che, se non avessimo la bici, potremmo usare i mezzi, che ci sono, anche presto e anche fino a tardi, o al massimo la macchina.
No, non ce l’hanno con noi.
Ce l’hanno con chi non ha alternativa alla bici, per muoversi e per andare a lavorare. E con chi se non può andare a lavorare perde tutto, lo stipendio, la casa, il permesso di soggiorno, il presente e il futuro.
Fatevi un giro in provincia, dove i mezzi pubblici sono pochi e non ci sono al mattino presto o alla sera tardi.
E vedrete che lì, in provincia, nel profondo sud come nel profondo nord, a muoversi in bicicletta sono soprattutto gli stranieri.
Fatevelo un giro in provincia, per capire a chi punta la proposta del governo di rendere obbligatorio casco, targa e assicurazione per i ciclisti.

Elena Comelli

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