Non ci riconosciamo nella divisione tra hipster e tranvieri

Non ci riconosciamo nella divisione tra hipster e tranvieri

Leggiamo dalla rassegna stampa che lo sciopero di ieri avrebbe “bloccato, umiliato e paralizzato” la città nel bel mezzo dell’evento più internazionale di Milano.

Davvero poche le voci che hanno ricordato le ragioni dello sciopero che ha portato all’importante accordo che è stato siglato ieri tra Comune e Sindacato. Un accordo che riguarda migliaia di lavoratori e le prospettive del trasporto pubblico locale.

Un tema strategico per continuare a fare di Milano una città davvero aperta e internazionale durante la settimana della moda, quella del salone e tutto il resto dell’anno, sia in centro che in periferia, sia per i turisti e visitatori che per tutti i milanesi.

Il trasporto pubblico deve diventare sempre più uno strumento di connessione della città e dell’area metropolitana, deve diventare un’opportunità di liberazione dall’auto e dal traffico.
La discussione sul futuro di Atm non è tanto una partita di governance e di assetto societario ma una sfida che riguarda il presente e il futuro di tutta la città.

Come Sinistra x Milano pensiamo che il diritto di sciopero sia fondamentale e non ci siamo riconosciuti nella semplificazione giornalistica e politica tra hipster e tranvieri, tra giovani designer e vecchi sindacalisti. Invece delle schematizzazioni dicotomiche crediamo occorra aprire un dialogo a tutto campo in città su come si salvaguarda e sviluppa un’azienda sana e strategica come Atm, che è un bene comune della città e di tutti i suoi cittadini.

 

Anita Pirovano – Elena Comelli

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