OFFICINE MUNICIPALI IN OGNI QUARTIERE, LAVORARE NON È SOLO PRODURRE

OFFICINE MUNICIPALI IN OGNI QUARTIERE, LAVORARE NON È SOLO PRODURRE
Se il lavoro di ufficio si svolge senza ufficio allora nasce l’opportunità di avere un luogo di lavoro nuovo, che faccia di ogni quartiere di Milano il centro della città.
Nasce così l’idea di creare delle Officine Municipali anche a Milano sullo spunto di Piero De Chiara e Forum Disuguaglianze Diversità.
Dalla chiacchierata tra Vincenzo Greco e Maso Notarianni con Paolo Campanini, nel corso della rassegna “Un bicchiere insieme per parlare di… tutto quello che la pandemia non deve farci dimenticare”, organizzata dall’associazione SinistraXMilano, sono nati moltissimi spunti.
L’incontro ha messo in luce come il telelavoro per i lavoratori d’ufficio ha aumentato le diseguaglianze tra i lavoratori e le lavoratrici: chi ha un’abitazione utile a crearsi uno spazio di lavoro e chi no, chi ha difficoltà con la gestione dei figli e chi invece vive solo e ha bisogno di socializzazione. Gli “incontri” e gli scambi da remoto tra lavoratori e lavoratrici, inoltre, si focalizzano solo sugli obiettivi produttivi facendo scomparire gli scambi sociali e relazionali.
Le soluzioni attuali per il telelavoro sono progettate per istituire un luogo fisico, una postazione per il lavoratore dipendente. Ma sappiamo che il luogo fisico non è in grado di soddisfare tutte le esigenze delle persone che lavorano.
Se consideriamo correttamente il lavoro, e cioè non solo come luogo produttivo ma anche come elemento portante dell’essere umano per la propria identità e socializzazione, nonché per la costruzione della propria realtà e qualità di vita, allora il luogo fisico di lavoro deve essere anche un luogo sociale e di diritti, inserito in un contesto di quartiere cittadino. Quale occasione migliore per pensare a un futuro migliore dopo la pandemia?
Le Officine Municipali vogliono rispondere a queste necessità, creando dei luoghi di lavoro con postazioni per tutti i lavoratori, che siano dipendenti, liberi professionisti o lavoratori itineranti che hanno bisogno di un punto di appoggio. Nelle Officine Municipali il luogo di lavoro è anche luogo sociale e psicologico, dove i lavoratori e le lavoratrici possono trovare diritti, socialità e reti sociali caratteristiche del quartiere.
Sostenute da SinistraXMilano, attori sindacali e della socialità ricreativa come CGIL e ARCI Milano si stanno impegnando a progettare un luogo di lavoro con queste caratteristiche, con l’obiettivo di far diventare ogni quartiere di Milano un centro di lavoro, socialità e diritti, aiutando così a sviluppare una Milano multicentrica che abbandona la cultura medioevale del centro cittadino come culla commerciale e istituzionale protetto da mura, prima fisiche ora economiche, e ci porta a una città inclusiva, dove le diversità non sono diseguaglianze ma valori che costituiscono le identità dei quartieri e delle persone che vi lavorano.
La serata si è conclusa con l’idea di provare a costruire qualcosa di nuovo non solo per il lavoro e soprattutto per le persone che lavorano.

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