PATTO DEL LAVORO PER LA CITTA’ A DUE VELOCITA’, UN DOVERE

PATTO DEL LAVORO PER LA CITTA’ A DUE VELOCITA’, UN DOVERE

C’è un riconoscimento chiaro dell’aumento delle diseguaglianze – commenta Massimo Bonini, segretario della Camera del Lavoro – di fatto c’è un riconoscimento del lavoro che noi stiamo facendo da quattro anni. Milano va bene, giusto lo sviluppo, però c’è il rovescio della medaglia. La proposta di un “patto per il lavoro” ha una sola risposta da parte nostra: finalmente, visto che da anni poniamo la questione della doppia velocità, dei lavoratori che stanno dietro la vetrina Milano ma sono quelli che la fanno risplendere. Si parla di turismo, servizi, commercio, pubblici esercizi, dove le condizioni del lavoro sono complicate. Se la proposta è un “patto per il lavoro” noi siamo disponibili, riteniamo che andava fatto ieri, ma se vogliamo parlarne partiamo dalle condizioni del lavoro a Milano. E allora parliamo della qualità del lavoro, mettendo in campo anche una moral suasion che coinvolga le imprese private, con la quale si dica che si rispettano i contratti di lavoro, le condizioni normative, la salute e la sicurezza, tutta una serie di problemi che troviamo in quei settori che oggi sorreggono le sorti di Milano.

Massimo Bonini intervistato da Affari Italiani

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