People, prima le persone

People, prima le persone

Il prossimo 2 marzo è prevista una grande mobilitazione nazionale, che oltre all’Italia guarderà all’Europa, consapevole del ruolo centrale che l’Unione Europea riveste in questa delicata fase storica. Al centro di questa mobilitazione vi saranno le persone e i loro diritti, pensando soprattutto alle categorie più svantaggiate e vulnerabili.
SinistraxMilano aderisce a questa iniziativa, convinta che questa occasione possa coincidere anche con un momento in cui recuperare il significato della parola comunità e ridefinirne il senso.
In un’epoca storica e sociale di profonde solitudini, in cui l’uomo da produttore è diventato frenetico consumatore di merci ed emozioni, in cui la paura dell’altro da sé ha dato vita a sentimenti di paura, rabbia e chiusura, solamente sentirsi parte di una comunità di reti, vive, pulsanti, unite, può restituire la speranza di tornare a vedere l’uomo al centro della riflessione politica. L’uomo con i suoi diritti e con le sue responsabilità. È ormai del tutto evidente che questo mondo sarà un posto migliore in cui abitare solamente in un’ottica di coabitazione pacifica fra le diverse culture, secondo leggi morali formali e informali che si basino sul rispetto e sull’integrazione. E si fondino sui criteri universali di giustizia che la politica europea sta dimenticando nelle drammatiche vicende del Mediterraneo.
Il 2 marzo parteciperemo alla mobilitazione perché crediamo che esista una terza via, che non parla di impotenza né di onnipotenza: è una via concreta, che si basa sulla possibilità che ognuno di noi ha di invertire questa tendenza e di incidere concretamente nella realtà in cui vive. In Italia esistono decine, centinaia di migliaia di persone che sui temi dei diritti non abbasseranno mai la guardia; che hanno memoria del passato e visione del futuro. Cittadini di ogni età accomunati dall’impegno a far sentire la propria voce in rappresentanza dei più deboli, siano essi i migranti, i giovani, le donne, i poveri, gli emarginati sociali, i reclusi.
Si riparte quindi da qui, dalle città, dalle periferie, dalle comunità, dagli organismi di rappresentanza e da tutti gli ambienti umani popolati di reti. Si riparte da te, da me, dalle persone che abitano questa comunità. Abbiamo tutto quello che ci occorre: speranza, tenacia, coraggio. E la forza tranquilla della ragione.
Ci vediamo il 2 marzo, alle ore 14.00, all’angolo fra via Palestro e Corso Venezia.

Stefano Simonetta e Paola Galdi

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