PIANTARE ALBERI è L’UNICA RISPOSTA CONCRETA, PAROLA DI CARLIN PETRINI

PIANTARE ALBERI è L’UNICA RISPOSTA CONCRETA, PAROLA DI CARLIN PETRINI

Nella giornata mondiale degli alberi, mentre in Triennale Milano si svolge il World Forum on Urban Forests – Milano Calling 2019, il saggio e visionario Carlin Petrini su Avvenire spiega cosa possiamo fare.
—————–
Come immagina la Città del futuro?
Una città con una nuova filosofia: che metta al primo posto i cittadini. Il loro ambiente di vita, di lavoro e di mobilità. Una città cioè più a misura d’uomo. Sarà questa la grande scommessa che Milano farà oggi con il suo sindaco Giuseppe Sala e con l’architetto Stefano Boeri (promotore fra gli altri del Forum, mit) e che spero abbia il consenso dei milanesi perché in questo momento ditransizione c’è bisogno della collaborazione di tutti.
Che cosa intende per momento di transizione?
Milano è una città che da troppo tempo è a misura di macchina e non a misura di uomo. Servono spazi verdi e spazi sociali, meno parcheggi in luoghi pubblici. Ecco un modo differente di concepire i parcheggi delle auto.
Ci faccia un esempio pratico?
Se dobbiamo favorire l’implementazione della piantumazione che è l’aspetto iniziale per mantenere le temperature del pianeta e cercare di contrastare il cambiamento climatico allora servono gli alberi al posto dei parcheggi. È vero, è un elemento un po’ riduttivo e semplicistico però potremmo pensare a parcheggi diversi di quelli attuali.
Cosa pensa della campagna degli alberi?
Sia Milano con i suoi 3milioni di alberi sia la campagna delle Comunità Laudato sì e l’obiettivo dei 60 milioni di alberi in tutta Italia (entrambi entro il 2030) è l’inizio di un nuovo modo di pensare. Del resto ci troviamo in presenza di fenomeni di proporzioni maiviste prima. Migliaia di alberi abbattuti, qualche giorno fa, da una tromba d’aria alla Feniglia. Quello che è successo in Veneto, un anno fa, è impressionante (la tempesta Vaja, ndr). Dobbiamo mettere nel conto che questi fenomeni faranno sempre più disastri. Dobbiamo non solo correggere i nostri modi ma anche correre ai ripari rispetto agli eventi che ormai sono in corso. Per non parlare del dissesto idrogeologico. Il 90% del nostro territorio è a rischio… Stiamo aspettando da anni una legge per la tutela dei suoli. Siamo passati da governi di tutti i colori ma questo non avviene. Intanto ci troviamo di fronte a un Paese che ad ogni pioggia frana e ogni sponda dei fiumi non regge più e tutto questo è pazzesco. È necessario un presidio dei territori, come ad esempio, con un’agricoltura giusta ed equilibrata che governa il flusso delle acque. Anche la produzione di cibo ha un effetto sul clima La produzione di cibo incide sulle emissioni del gas serra per il 34%, contro il 17% della mobilità. Significa che dobbiamo cambiare i paradigmi. II sistema alimentare va rivisto nelle sue forme produttive e distributive. Va implementata l’economia agricola locale.

Ti potrebbero interessare