PROGETTO STADIO: OPACITA’ E TRASPARENZA

PROGETTO STADIO: OPACITA’ E TRASPARENZA

“Sul progetto stadio i club devono agire con trasparenza nei confronti del Comune e dei cittadini”. Ho molto apprezzato le parole del nostro sindaco Beppe Sala, pronunciate a margine della presentazione dei finalisti dei Best Fifa Awards 2019 a San Siro, pochi giorni fa.
Perché il tema è proprio questo.
Il Responsabile Unico del Procedimento del Comune di Milano ha scritto nel 2019 che “non è possibile esprimere un parere compiuto sulla convenienza economica e sostenibilità finanziaria dell’ipotesi di Progetto”. Perché?
Ad oggi non è stata ancora presentata dai club una preventiva, puntuale e dettagliata analisi costi/benefici (economica, ambientale e strutturale) per comparare le due opzioni possibili: ristrutturazione e mantenimento del Meazza (trasformandolo in un impianto polifunzionale aperto 7 giorni su 7 e garantendone l’utilizzabilità durante i lavori come sta avvenendo a Madrid con il glorioso Santiago Bernabeu), oppure realizzazione di un nuovo stadio. Perché?
La scelta riguarda un bene di proprietà pubblica. Il Consiglio comunale deve essere messo nelle condizioni di esaminare, valutare, decidere. Vincoli storici o modifiche alla legge Stadi non contano. Il vero tema rimane questo: i proponenti sono obbligati a presentare, invece che slide colorate, analisi e studi che documentino inconfutabilmente – e pubblicamente – costi e benefici delle opzioni praticabili. Un passaggio inevitabile per ragioni di natura politica, istituzionale, ed anche erariale.
(Continua. Nella foto, non casuale: le Isole Cayman)
Enrico Fedrighini

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