QUALE INTERESSE PUBBLICO A SAN SIRO?

QUALE INTERESSE PUBBLICO A SAN SIRO?

Io non so se luci a San Siro le accenderanno più.
So però che qualche ombra si allunga sul percorso che il Consiglio Comunale di Milano ha deliberato ieri, e sono le ombre di una scelta – per me – sbagliata nei modi e nei tempi.
E’ sbagliata nei modi perché si fonda sul presupposto, errato, che in quel quartiere ci sia bisogno di nuove realizzazioni e che la rigenerazione urbana si faccia con il cemento e con gli oneri di urbanizzazione “offerti” dalle grandi opere alla città.
E è sbagliata nei tempi, perché scegliere di proseguire il percorso richiesto da Milan e Inter, cioè la necessità di un nuovo stadio per Milano – pur con 16 paletti (ma fossero anche mille poco cambierebbe) – è una sonora smentita di quell’emergenza climatica che è stata votata, all’unanimità mi sembra, dallo stesso Consiglio Comunale solo pochi mesi fa.
Emergenza climatica che poi, voto o non voto, è comunque reale.
Un’occasione persa quella del voto ieri in Consiglio Comunale, perché – dietro l’alibi del pubblico interesse, più volte richiamato nell’ordine del giorno – lascia una domanda sospesa nell’aria: chi ha bisogno di un nuovo stadio? Inter e Milan o la città di Milano
E’ davvero pubblico l’interesse in gioco o è l’interesse di pochi privati, molto ricchi?
E la risposta, in fondo, la sappiamo tutti
Di sicuro la sanno le due società che, incassata la questione dell’interesse pubblico, adesso chiedono a gran voce le volumetrie di cui “hanno bisogno”.
E allora la partita, per restare in metafora visto che qualcuno forse pensa ancora che si stia parlando di sport, si sposta su un altro campo.
Quello dell’interesse pubblico reale, che non può coincidere con quello delle società, e che deve esigere
– che la trasformazione del quartiere, se dovrà esserci, non sia quella voluta da Milan e Inter, fatta di volumetrie crescenti e di centri commerciali
– che si valutino con serietà i progetti di recupero di San Siro, lasciando sullo sfondo i rendering fascinosi del nuovo stadio
– che emergenza climatica e lotta alle diseguaglianze siano le pietre angolari su cui costruire qualunque ragionamento
E soprattutto che ci si dimentichi, una volta per tutte, che le scelte dei privati, si chiamino Milan, Inter o Amazon, alla fine producano benessere e una vita migliore per tutti.
Elena Comelli

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