Quasi un milione e mezzo di pubblicità per il “referendum”

Quasi un milione e mezzo di pubblicità per il “referendum”

Un referendum di tipo consultivo chiederà un parere ai cittadini lombardi senza poi avere la possibilità legale di portare a compimento le sue istanze qualsiasi sia il risultato ottenuto. Mentre, di fatto, l’unica via per cambiare il rapporto attuale tra Regione Lombardia e Stato è solamente l’apertura di un tavolo con il Governo.

In vista delle prossime elezioni regionali, che si terranno tra qualche mese, la Regione a guida leghista sta costruendo un’epopea su appuntamento che è solo propaganda, un sondaggio di lusso che supera abbondantemente i 46 milioni di euro di spesa.

La massiccia campagna pubblicitaria con i manifesti che da alcuni giorni in tutto il territorio hanno invaso strade e mezzi di trasporto, oltre alle inserzioni web, con una spesa aggiuntiva di un 1 milione e 363 mila euro , contando persino di aumentare ulteriormente la cifra in occasione dell’assestamento di bilancio.

Ogni centesimo impiegato per questo referendum è sottratto a investimenti che abbiano una qualche utilità per i problemi reali, dall’emergenza casa ai disservizi ferroviari. Maroni si sta facendo un bel pezzo di campagna elettorale a spese di tutti i cittadini.

Andrea Chisu

Ti potrebbero interessare