QUEL PASTICCIACCIO BRUTTO DELLA REGIONE LOMBARDIA

QUEL PASTICCIACCIO BRUTTO DELLA REGIONE LOMBARDIA

Ieri l’annuncio dell’inchiesta di Report sulla donazione, tramutata per un errore burocratico, dicono i protagonisti, in una fornitura da 500mila euro alla Regione Lombardia da una società gestita dal cognato del presidente Fontana e partecipata al 10% dalla moglie, per kit di vestizioni sanitarie (soldi poi tutti restituiti). Oggi il Tar annulla per “indebito vantaggio competitivo … con conseguente alterazione della concorrenza nel mercato” l’intesa tra la Fondazione del Policlinico San Matteo di Pavia e la società Diasorin per mettere a punto i test sierologici scelti poi dalla Regione (per capirci secondo il tribunale amministrativo il pubblico sviluppava la ricerca, il privato ne godeva i benefici economici, come fosse stato un partenariato e stiamo parlando dello strumento diagnostico che la Regione aveva scelto come unico autorizzato in Lombardia in piena pandemia). Ogni giorno porta la sua notizia di errori, pasticci, inefficienza, vantaggi ai privati… e una conferenza stampa sulla campagna d’odio contro questi mirabili e infallibili amministratori e politici.

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