QUELLE SCRITTE PER I PARCHEGGI…

QUELLE SCRITTE PER I PARCHEGGI…

Nove mesi fa apparivano scritte fatte con vernice spray sui muri di Milano. Esprimevano il disappunto verso la realizzazione della zona 30 km/h in via Sarfatti e via Tabacchi, contro la creazione di piste ciclabili ed aree verdi, ma soprattutto contestavano la riduzione dei parcheggi riservati ai residenti, le c.d. strisce gialle.
In questi mesi di segregazione forzata, via Sarfatti e via Tabacchi sono inspiegabilmente sgombri dalle auto. La mente si incuriosisce e lo sguardo fatica a rimanere indifferente; i parcheggi vuoti sovrastano nel numero i parcheggi occupati dalle auto. La medesima situazione si registra anche in altre zone della città. Eppure la logica farebbe pensare al contrario. Se i residenti non possono uscire di casa, sono ovviamente obbligati a tenere le auto ferme in strada. Ma di queste centinaia di auto non c’è nemmeno l’ombra. Mi chiedo, c’è mai stata un’emergenza parcheggi a Milano? Chi occupava quei posti che oggi sono sgombri? Chi lasciava le auto in strada lo faceva per pigrizia sebbene avesse un box? Chi esponeva il pass riservato ai residenti viveva davvero a Milano?

Michele Bisaccia

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