REDDITI E RENDITA, BISOGNA REDISTRIBUIRE

REDDITI E RENDITA, BISOGNA REDISTRIBUIRE
A Milano aumentano i nuovi poveri, quelli che fino all’anno scorso stavano bene, si potevano permettere la cena fuori, il fine settimana in montagna, il telefonino nuovo anche quando non serve, se lo potevano permettere grazie ritmi vorticosi della città che non si fermava mai.
E oggi sono in coda alla Caritas o alle mense francescane per un pasto caldo.
A Milano il costo delle case degli affitti non è sceso, nonostante il covid, nonostante la fuga degli studenti fuori sede e dei lavoratori del Sud.
Non è sceso perché a Milano il costo delle case spesso non c’entra niente con la vita delle persone, è una bolla immobiliare guidata da investimenti speculativi, a cui non interessa il covid, a cui non interessano gli studenti fuori sede a cui non interessa Il south working.
A cui non interessa il fatto è che a Milano ci siano tanti nuovi poveri
Non sono due cose a caso, sono le due facce della stessa medaglia, quella delle disuguaglianze crescenti che, nelle grandi città più che altrove, rischiano di esplodere.
Combattere le diseguaglianze significa prima di tutto redistribuire, redistribuire non per punire come pensano in troppi, anche a sinistra, ma redistribuire per rafforzare questi servizi e quei luoghi dove si costruiscono le opportunità per un paese più giusto.
Elena Comelli

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