Referendum: uno spreco tanto economico quanto giuridico

Referendum: uno spreco tanto economico quanto giuridico

Sempre più spesso, governanti uscenti usano l’istituto referendario per falsare la competizione elettorale, piuttosto che per interrogare seriamente i cittadini su questioni praticabili. Il “Referendum per l’Autonomia” indetto per il prossimo ottobre da Maroni con il connivente sostegno del M5S è solo l’ultimo esempio di questa tendenza.

L’autonomia regionale oggetto del referendum, intesa come accentramento di competenze normative, è un tema di assoluta rilevanza, che richiede approccio scientifico e valutazioni serie della realtà territoriale ed economica degli enti. Eppure, il quesito che verrà sottoposto ai cittadini rende il dibattito pressoché impossibile, dal momento che non vi è alcuna proposta concreta, come è ben spiegato su LaVoce.info.

In realtà, assistiamo semplicemente ad una sterile veicolazione di un concetto, modellato per opportunità di marketing. E’ la trasmissione a caratteri cubitali di un’idea generica, che viene totalmente vuotata della propria concretezza, fino al punto da non lasciare nulla di cui dibattere. Questo referendum rappresenta uno spreco tanto sotto il profilo economico quanto giuridico, con l’aggravante dell’utilizzo dei soldi pubblici a fini di propaganda.

Ma non vale la pena di urlare, anzi: l’entropia è esattamente il terreno in cui proliferano queste pessime campagne. Vale piuttosto la pena di dimostrare che non abbocchiamo, che non legittimiamo un simile abuso. Proprio per questo, Sinistra x Milano come molte altre forze di sinistra ritiene corretto invitare i cittadini all’astensione.

Qui potete leggere la posizione ufficiale si Sinistra x Milano

Viola Nicodano

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