RESTIAMO ACCANTO

RESTIAMO ACCANTO

In un week end ci è cambiata la vita, stravolta la nostra quotidianità, bloccati nelle nostre case da un virus invisibile e sconosciuto. Uno scenario surreale, quasi da film di fantascienza.
Oggi è il primo sabato della vera e propria quarantena per cui a tutta l’Italia, zona arancione, viene chiesto di restare a casa.
A Milano piove, le strade sono deserte e un silenzio potente invade gli spazi.
Il pensiero corre agli invisibili di questa città, resi ancora più invisibili e, al tempo stesso, esposti dal Coronavirus.
Dove sono le persone senza tetto in questo momento delicato? Chi si occupa delle loro necessità vista l’impossibilità per associazioni e volontari di svolgere le attività su strada che fino a poco fa gestivano?
Che fine fanno le persone senza dimora dimesse dagli ospedali che, come chiunque viene dimesso, hanno bisogno di un pasto caldo e di riposo?

Una città come Milano e un paese come l’Italia hanno il dovere di proteggere le categorie più vulnerabili, rese ancora più vulnerabili da questa emergenza, individuando strutture di accoglienza alternative e continuando a offrire pasti e rifugio a chi vive in strada.

All’hashtag #restiamoacasa aggiungiamo per favore quello #restiamoaccanto

Paola Galdi

Ti potrebbero interessare