RIMPASTO COMUNALE

RIMPASTO COMUNALE

Il “rimpasto” di giunta a Milano a me piace un sacco.
Intanto perché, per una volta, si riesce a parlare di temi e non di nomi.
E i temi di cui si parla sono le due emergenze vere che Milano, le grandi città del mondo e il pianeta stanno affrontando.
La casa, che è (secondo me) il tema su cui si gioca il futuro della città e il suo saper essere città di tutti e non solo dei più ricchi.
Tenere insieme casa e servizi sociali è la direzione giusta per affrontare, finalmente, un tema di cui in Italia si parla poco, pochissimo.
E farlo con Rabaiotti, che tiene insieme la continuità con le politiche di Majorino con la discontinuità necessaria, è la scelta giusta.
Poi ci sono l’ambiente e i cambiamenti climatici, e non basta che Milano sia protagonista del C40 o abbia dichiarato lo stato di emergenza climatica.
Non basta in una città intasata dalle auto e dove le temperature, soprattutto nelle periferie di cemento sono insopportabili.
Non bastano gli incentivi a cambiare l’auto, a intervenire sull’efficienza energetica dei condomini.
Non basta lo sharing e non bastano gli inviti ai negozi a tenere le porte chiuse.
Serve una centralità nuova e reale della questione ambientale, e il protagonismo che il Sindaco ha sulla scena cittadina e nazionale può darla.
E allora ben venga l’accentramento della delega.
Questione sociale e questione ambientale come nuove direttrici della politica e dell’amministrazione milanese.
Io il rimpasto di giunta lo vedo così.
E mi aspetto che, da domani, tutte le scelte, le discussioni e le azioni della città vadano in questa direzione.

Elena Comelli

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