RITMI DI TUTTI, LIBERTÀ DI OGNUNO

RITMI DI TUTTI, LIBERTÀ DI OGNUNO

Ci risiamo, il ritorno delle temperature primaverili porta con sé il ritorno delle polemiche sulla Movida. A nessuno piace una Milano deserta la sera, dove non c’è nulla da fare, ma a nessuno piace sentire il vociare sotto la sua finestra. Purtroppo questo è un paradosso e non rende la soluzione affatto semplice. Forse, la prima cosa da fare è capire di cosa stiamo parlando, ovvero di luoghi di aggregazione, dove si produce cultura, luoghi dove si rafforza la propria identità e finalmente luoghi utili alla società. Queste ragioni certo, non devono giustificare una totale assenza di regole e di rispetto per chi vive quei luoghi e rivendica il sacrosanto diritto al riposo, però richiedono mediazioni tra le parti. Mediazioni che passano necessariamente per un dialogo aperto e privo di pregiudizi tra le parti in causa, non solo istituzioni, residenti e commercianti ma anche fruitori le cui opinioni non possono non avere piena cittadinanza. Da questo dialogo deve poi uscire un sistema di regole e consuetudini che garantisca la conciliazione dei ritmi di tutti e la libertà di ognuno.

Aurelio La Bella

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