SAN SIRO: DALLE PRIME NOTIZIE NON CI SIAMO

SAN SIRO: DALLE PRIME NOTIZIE NON CI SIAMO

Passata qualche ora dalla presa di posizione dell’Amministrazione comunale sull’eccesso di volumetrie previste nella trasformazione dell’ambito intorno allo stadio di San Siro, dopo qualche voce che minacciava lo spostamento sulle aree Falk a Sesto san Giovanni, i quotidiani pubblicano come fatto l’accordo tra le società sportive Inter e Milan supportati da Politecnico (!) e Comune di Milano, dove la novità rispetto alle prime ipotesi sta’ nelle diminuite volumetrie…
NON CI SIAMO perché la città non capisce ancora di quale fantaprogetto di fantaurbanistica si stia trattando, quale è il quadro urbano, quali i contenuti, quali gli obiettivi per la città.
NON CI SIAMO perché non ci si comporta come colonizzatori che offrono agli indigeni qualche specchietto e perline… dove è l’interesse pubblico? Non certo in una palestra all’aperto, l’ennesimo museo e una pista ciclabile, non un nuovo stadio.
NON CI SIAMO perché non vi è nessuna ricaduta rilevante per il quartiere, per la sua crisi e per l’edilizia delle case popolari.
NON CI SIAMO perché non si intravede nel nuovo quartiere il mix sociale che deve caratterizzare ogni grande trasformazione della città.
Così come si legge dai giornali è un evidente esempio della città dei ricchi che si contrappone alla città dei poveri, ma così non va, non ci siamo.

Gianni Dapri

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