SAN SIRO E PEPPINO MEAZZA CHISSA’ COSA PENSANO

SAN SIRO E PEPPINO MEAZZA CHISSA’ COSA PENSANO

Da qualche tempo nella nostra città si discute della possibilità che le società calcistiche Internazionale e Milan, possano costruirsi un proprio stadio, copiando l’esperimento torinese della società calcistica Juventus. Le notizie dei quotidiani riportavano di possibili realizzazioni in molteplici luoghi tra Milano e Sesto san Giovanni. Le notizie della prospettiva di realizzazione dei nuovi e separati stadi si alternava a ipotesi di ristrutturazione del San Siro, potenziando i servizi e le dotazioni commerciali, in linea con i grandi stadi europei.
Poi, da qualche mese, sugli organi di informazione appaiono notizie della realizzazione di un nuovo stadio, proprio affianco al caro San Siro, spostato di alcune centinaia di metri nell’area dei parcheggi e del grande pratone che svolge il ruolo di fascia verde verso le case.
In questi giorni le informazioni diventano più pressanti, quasi una campagna di stampa che si rafforza nel proprio divenire proprio dall’interesse per il più popolare degli sport. Uno sport popolare che divora ogni notizia e che vede nello stadio un vero e proprio simbolo, un condensatore sociale di passioni, un servizio di interesse pubblico e generale quindi un oggetto collettivo e attorno cui occorre il massimo della trasparenza. Sino ad ora, oltre alle scarne ma colorite notizie giornalistiche, non c’è nulla, nessun documento e il Sindaco giustamente richiama le società sportive a un atto di serietà e presentare proposte e impegni.
Però un dubbio comincia ad assalire molti: non sarà una operazione speculativa che utilizza lo stadio come il cavallo Omerico per poi occuparsi di altro?
Ora entriamo in un racconto da fantaurbanistica milanese, quindi un poco cinica, un esperimento che potrebbe essere utile come gioco di ruolo e la cui sintesi sembra molto semplice: lo stadio San Siro/Giuseppe Meazza è proprio a lato dell’Ippodromo del Trotto e del Centro di Allenamento, attrezzature dismesse nel 2013 e di cui ha preso avvio un Piano Attuativo per la sua riqualificazione. Il comparto Ippodromo e Centro Allenamento collegati all’area del San Siro/Giuseppe Meazza configurerebbe un grande ambito di trasformazione e quindi un nuovo e rilevante progetto, ma per far questo bisogna spostare il San Siro/Giuseppe Meazza, un poco in là, il suolo dovrebbe essere disponibile senza andarlo a cercare chissà dove. Ma tutto questo è frutto di fantasie da fantaurbanistica, oppure, se invece questo racconto fosse vicino alla realtà del processo in moto, non sarebbe bene renderlo palese e farlo diventare un elemento di pubblico dibattito?

Gianni Dapri

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