SAN SIRO, IL QUARTIERE E DUE STADI

SAN SIRO, IL QUARTIERE E DUE STADI

Il Consiglio comunale ha deciso di non opporsi al progetto (sarebbe meglio dire alla pianificazione) proposta da Milan e Inter, anzi, e di dare mandato al sindaco Beppe Sala di trattare con le squadre su una lista di condizioni necessarie a digerire il fatto che due squadre di calcio si trasformino in società urbanistiche e immobiliari, mettendo in campo una trasformazione di un quartiere della città che ha a che fare solo per il 15% del volume dell’area e dell’intervento con lo stadio.
Adesso tutti parlano del Meazza, del monumento, della perdita di memoria.
Può essere vero, ma il vecchio stadio è stato condannato da molti anni, per ultimo dal Politecnico di Milano che lo ha definito irrecuperabile secondo gli standard del calcio moderno e futuro. Quindi il punto è che grazie alla legge Stadi, grazie all’intraprendenza di soggetti immobiliari con grande presa popolare, dei capitali privati possono ambire a cambiare un pezzo della città, senza che la cittadinanza conosca davvero i progetti e gli interventi sull’area (se chiedete ai due studi di architettura ancora in gara vi diranno che sono tenuti a un accordo di segretezza sui progetti). Faranno un lavoro magnifico, ma ci sembra una privatizzazione della regia pubblica.
Finora la campagna di marketing ha vinto sulla politica.
PS nella foto uno dei tanti rendering prodotti da uno degli studi in gara

Ti potrebbero interessare