Seminterrati, una legge semplicemente da bocciare

Seminterrati, una legge semplicemente da bocciare

Nella seduta di domani del consiglio comunale si discuterà della legge regionale sul recupero dei seminterrati.

Capiamoci subito su un punto il ruolo del comune su questa vicenda è molto parziale perchè si tratta di recepire il provvedimento operando gli adempimenti necessari e tra questi la facoltà di inserire dei restringimenti all’applicazione su specifiche fattispecie. Questa precisazione è doverosa perchè così non fosse la legge andrebbe semplicemente bocciata in quanto genera una bruttura urbanistica, un rischio grave per la salute pubblica e di fatto la nascita di ghetti abitativi destinati alle fasce più deboli, in deroga a tutte le norme e alle pianificazioni locali.

Per queste ragioni e con buona pace del centrodestra che nelle commissioni consiliari convocate si è esercitato nell’elogio dello scantinato, la deliberà comunale che discuteremo e spero approveremo rappresenta la massima tutela possibile per Milano e i Milanesi almeno fino alla vittoria del centrosinistra alle prossime elezioni regionali. Infatti introduce l’innalzamento a 2,70 l’altezza minima e definisce le zone di inapplicabilità della norma sia in relazione al rischio idrogeologico sia in relazione agli edifici sottoposti a vincolo di tutela (il centro storico per capirci).

Come gruppo consiliare Insieme x Milano in sede di votazione ribadiremo che sicuramente l’emergenza abitativa è una questione seria ed urgente in Lombardia e ancor più a Milano ma a cui non si può certo rispondere con una deregulation che farebbe vivere “gli ultimi” dentro scantinati insalubri, con problemi di radon, muffe e aerazione e che arricchirebbe “i soliti”.

 

Anita Pirovano

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