“Senz’auto” fuori da scuola

“Senz’auto” fuori da scuola

In Via Dal Verme, via Colletta, Palermo, Sant’Orsola o Ariberto per mezz’ora, due volte al giorno, alle 8.00 e alle 16.00, le auto non possono passare e gli alunni escono da scuola in tranquillità senza essere assediati dalle auto in doppia fila, sui marciapiedi, una sopra l’altra, con lo stress di clacson, discussioni, rallentamenti del traffico… Passa solo chi viaggia a piedi, in bici o con equivalente resilienza.
Si chiamano zone “car free” – perché ormai chiamiamo qualsiasi cosa in inglese, ma si poteva dire “senz’auto” – un progetto lanciato dal 2012 a cui hanno aderito sedici scuole, quelle che possono farlo, perché non è semplice: ci vogliono i vigili per fermare il traffico e indicare le deviazioni e una strada dove non passino tram e bus, preferibilmente a senso unico.
In altre 186 scuole pubbliche è attiva la presenza di vigili o di genitori e nonni autorganizzati per contenere la sosta selvaggia.
Per tutte le scuole della città si punta alla “Zona 30” – sottinteso chilometri all’ora – che nell’esperienza di Londra e Parigi riducono del 40% gli incidenti stradali. A Milano sono già centinaia (solo 227 punti di rallentamento nel Municipio 1) e il Comune prevede di implementarle ovunque la mobilità pedonale e ciclistica sia intensa e da proteggere proprio come vicino a scuole, parchi, oratori, centri commerciali.

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