Servono più mobilità dolce e più sicurezza

Servono più mobilità dolce e più sicurezza

La bicicletta non dovrebbe essere solo un passatempo o un modo per passare il tempo libero.

Muoversi in bicicletta, e farlo senza rischiare la vita, dovrebbe essere un’alternativa vera, per tutti, a Milano più che altrove; perché Milano, relativamente piccola e piatta, sembra fatta apposta per le bici; perché Milano è la più europea delle città italiane, e se la mobilità dolce in Europa avanza, Milano non può restare indietro; perché Milano vuole essere avanguardia in Italia e in Europa nella lotta al cambiamento climatico, e la mobilità dolce è un ingrediente fondamentale di questo percorso.

E perché Milano, con l’amministrazione in carica, si è data l’obiettivo di portare al 20% gli spostamenti urbani in bicicletta (dal 6/8% di oggi).

Un obiettivo ambizioso e un percorso in salita, che richiede, prima di tutto, un cambio di mentalità e uno spostamento del baricentro del trasporto urbano lontano dai mezzi privati a motore
Promuovere gli spostamenti in bicicletta non significa solo fare nuove piste o corsie ciclabili, significa ripensare la mobilità urbana mettendo al primo posto la sicurezza di ciclisti e pedoni, con più zone 30, riducendo la presenza di auto e intraprendendo una battaglia vera contro la sosta in doppia fila e sulle corsie ciclabili, accelerando il percorso di riduzione del traffico pesante avviato con il progetto LEZ (low emission zone) e sperimentando lo stop arretrato rispetto alle biciclette per i mezzi a motore.

In una parola, promuovere gli spostamenti in bicicletta significa ridurre il traffico, e ridurlo tanto, perché muoversi in auto non è un diritto, spostarsi in città senza rischiare la vita sì. Anche per questo, come Sinistra x Milano aderiamo al presidio e biciclettata di lunedì 10 luglio perché incidenti mortali non devono più accadere più e perché vogliamo che di mobilità dolce e di sicurezza in bicicletta non si parli solo quando succede una tragedia

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