#SiamoSoli contro le barriere architettoniche

#SiamoSoli contro le barriere architettoniche

Abbiamo ricevuto questa lettera da Leonardo. E non possiamo che pubblicarla.

 

 

 

Buon giorno a tutti, mi chiamo Leonardo, e sono affetto da una malattia rara sopranominata Acondrodisplasia (Non crescita degli arti e conseguente Nanismo).

Scrivo e voglio scrivere,perché nella società moderna come la nostra e con i vari sistemi di comunicazione che abbiamo, ancora e dico ancora, le barriere architettoniche non ci portano a essere indipendenti.

Ho visto il successo di #iussoli, per la raccolta delle firme per la cittadinanza di chi nasce in Italia. Mi sono chiesto perché non farlo anche per le persone disabili, le persone anziane e tutte le persone che in ogni istante trovano difficoltà nel prendere i mezzi pubblici, negozi, cinema etc.

Ho creato quindi #Siamosoli, contro le barriere architettoniche. Lo scopo è superarle con l’aiuto di qualcuno, con la volontà, con la fatica. #Siamosoli è contro una burocrazia enorme, contro un meccanismo che ci spinge a essere costantemente messi all’angolo nelle decisioni.

Basterebbe poco: prima di mettere in circolazione un mezzo, certificarlo se è idoneo o meno alle esigenze delle diverse specificità di età, fisico, deambulazione. Spesso tutto è dato per scontato, ma niente lo è in realtà.

Ora mi metto nei panni dell’umanoide del film Blade Runner che prima di morire avverte la popolazione della terra. “Ho visto cose che voi normo dotati non potreste immaginarvi:
Auto che posteggiano nei appositi spazi per disabili. Auto sulle discese dei marciapiedi adibiti alle carrozzine. Semafori per non vendenti che non funzionano. Fermate autobus non segnalate e occupate da veicoli, mamme con i bimbi sul passeggino che devono salire le scale perché nelle zone periferiche non esiste l’ascensore nel metrò, nonnine che devo aiutare nel salire le scale, non vedenti che non hanno la “segnalazione sul marciapiede” che indichi l’inizio scale metropolitana e autobus, persone in carrozzina che non possono accedere ai negozi”.

Come non normodotato, ho il diritto di accedere a tutti inservizi e una madre ha il diritto di prendere la metropolitana senza avere problemi.

E facile dare tutto per scontato, come è facile vivere nell’impressione che tutto vada bene.
Non sarà invece facile questo cammino, ma se siamo uniti, tutti insieme con serenità e collaborazione possiamo farcela.

Non parliamo di battaglia perché nelle battaglie c’è sempre qualcuno che perde e non si sono mai vincitori. Penso invece che con il sostegno di tutti si può riuscire a rendere la vita più facile a tutti noi.

#Siamosoli ma spero di poter scrivere domani #SiamoInsieme. Come dice don Ciotti, “la speranza non deve mancare mai”.

“Carpe Diem”, cogliamo l’attimo perché Milano e l’Italia si adeguino alle normative già esistenti negli altri Paesi Europei, perché non si parli sempre di grossi eventi, di grosse strutture, ma perchè si dia il giusto contributo perché tutte le opere siano alla portata di tutti, e le vecchie siano adeguate all’esigenza di tutti.

Vi ringrazio
Leonardo

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