Sicurezza: quando a parlarne è la Sinistra

Sicurezza: quando a parlarne è la Sinistra

La sicurezza dei cittadini è un tema “di destra” o “di sinistra”? Come tutte le questioni che interessano la nostra società, di per sé è neutro: è una condizione essenziale per la convivenza civile, un valore fondamentale e irrinunciabile che interessa tutti noi. Sono le politiche proposte e attuate per garantire questo valore, piuttosto, che possono essere di volta in volta definite “di destra” o “di sinistra”. Come si adopera dunque la Sinistra per la sicurezza dei propri cittadini?

Innanzitutto interviene sulle disuguaglianze sociali, riconoscendo la correlazione tra reati da un lato e disoccupazione, povertà ed esclusione sociale dall’altro. Quando questo accade, la parola sicurezza si arricchisce di significato, diventa sicurezza sociale.

La Sinistra si adopera per accogliere chi è diverso, chi è rimasto indietro, chi viene da lontano. Si adopera con la consapevolezza che l’accoglienza non è fatta di luoghi, ma di persone; non è fatta di isolamento, ma di inclusione. Quando questo accade, la parola sicurezza si moltiplica, diventa sicurezza per tutti.

La Sinistra non delega al cittadino: non gli chiede di difendersi da sé, nel chiuso della sua casa e delle sue paure. Non lo abbandona. Lo chiama invece a vivere con gli altri il pianerottolo, le strade, i parchi, le piazze, i quartieri; lo invita a stare insieme. Quando questo accade, la parola sicurezza si trasforma, diventa coesione.

Sarà bello vedere a Milano questa Sinistra in marcia il prossimo 20 maggio.

Lucilla Tempesti

Ti potrebbero interessare