Sicurezza reale o percepita

Sicurezza reale o percepita
La sicurezza è da sempre questione oggetto di polemiche elettorali, che il più delle volte strumentalizzano eventi di cronaca. Non può però ignorarsi che, andando nei quartieri periferici, resta uno dei temi che la gente ti pone.

A volte si tratta di una reale situazione di pericolo, a volte invece si tratta di una sopravvalutazione della realtà. Comunque sia, che si tratti di sicurezza reale o di sicurezza percepita, chi amministra non può ignorare il problema.

Problema che non può essere risolto militarizzando i quartieri , anche perché non servirebbe e sarebbe impossibile, e che, per quanto riguarda le tecnologie, ad esempio le telecamere, è fondamentale far capire che si tratta di misure utili per fare scoprire i responsabili dei reati, ma privi di effetto di deterrenza.

Quello che la gente cerca e chiede sono risposte alle loro domande che, se lasciate irrisolte, determinano un fenomeno di insicurezza percepita.

Con l’istituzione dei municipi sono state previste le assemblee di prossimità, incontri periodici nei quartieri fra cittadini, forze dell’ordine, polizia locale, associazioni e amministrazione, nei quali ci si incontra per affrontare e prevenire le problematiche della zona. Tali assemblee avranno efficacia se ovviamente alla segnalazione dei problemi seguirà una pronta risposta da parte di chi è preposto a darle.

Più la questione sicurezza è condivisa con la gente, con le associazioni, con il territorio e maggiore sarà la possibilità di riuscita. Ora è auspicabile che i municipi inizino a preoccuparsi di istituire e convocare queste assemblee: sono passati quasi due anni dalla loro istituzione, non dobbiamo più temporeggiare.

Mirko Mazzali

 

Ti potrebbero interessare