SOLIDARIETA’ E DOLORE

SOLIDARIETA’ E DOLORE

L’anno scorso più o meno di questi tempi incontro S* che dorme fuori dal mio cancello in un sacco a pelo. S* è un ragazzo afgano arrivato in italia minorenne per non essere reclutato da Al Qaida. Girovaga per l’Italia, approda a Milano dove trova un buon lavoro da cameriere e guadagna bene considerato tutto. Ma dorme per strada, perché nessuno vuole affittargli una casa. Neppure quelli che conosco che si reputano solidali con gli immigrati gliela danno. Niente, S* è ancora al dormitorio perché nonostante possa permettersi un affitto, l’alternativa è dormire per strada. Oggi, cammino vicino la stazione centrale. Mi ferma un ragazzo, A*, arabo. Parla male l’italiano, prova a chiedermi qualcosa ma mentre lo fa scoppia a piangere. Non riusciva a parlare dalle lacrime. Ho cercato di calmarlo..mi dice ho fame, voglio cambiarmi (sono due settimane che non faccio la doccia..guarda mi sono pure fatto male qui), sto cercando un lavoro, ho freddo vedi ho solo questi pantaloni. Dormo nella 90 (filobus)..Gli assistenti sociali mi han detto di aspettare una settimana. Sprar ormai chiusi, pochi posti letto, non sappiamo dove metterla sta gente. Ma come faccio a stare una settimana? Io devo fare una doccia, devo mangiare, devo lavorare…hai un telefono? No lo comprerò se trovo un lavoro. Prendo 20€ e gliele do. Non le vuole. Ricomincia a piangere e dice che sono troppe..signora sono troppe. E piangeva. insisto, gli do il mio numero di telefono e dico di provare a chiamarmi tra un po’ che cerco una soluzione. Ma non ha il telefono! Come lo ritrovo? Non preoccuparti signora, vado in un posto la chiamo da lì (gli ho dato i soldi)..prima ho chiamato la mia mamma per dirgli che sto bene. E ricomincia a piangere. Ed io, lo ho abbracciato mentre continuava a ringraziarmi e piangere. Abbiamo tolto qualsiasi dignità a queste persone. Siamo tutti complici di chi ha seminato prima paura e poi odio dappertutto. Sono persone, meritano rispetto e di mantenere la loro dignità. Avevamo una buona rete d’accoglienza: l’ormai fu ministro dell’interno in nome della sicurezza ha distrutto tutto e ha riversato questa povera gente per strada. Ditemi voi ora, un uomo a cui tolgono la dignità, un uomo a cui tolgono la speranza, Cosa farà?
Il mio cuore oggi si è spezzato.

Georgia Giannattasio

PS: ieri è arrivata una famiglia siriana attraverso i Corridoi umanitaria inventati dalla Comunità di Sant’Egidio – Milano e per la prima volta ospitati dalla Comunità ebraica di Milano. Qua trovate l’articolo: https://www.santegidio.org/pageID/30284/itemID/34260/langID/it/Le-comunità-ebraiche-accolgono-una-famiglia-siriana-con-i-corridoi-umanitari.html?fbclid=IwAR0Fq3NgloVV7R2fjdssjBvAvVb9wLVRoAwbA4TIW3HJbm58Z7tVnaSM8iA

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