Sostenibilità ambientale e aumento delle tariffe ATM

Sostenibilità ambientale e aumento delle tariffe ATM

Milano traina la Lombardia come qualità della vita (diceva a fine anno Il Sole 24 ORE), intesa come grado di occupazione e accesso ai servizi, un po’ meno come qualità dell’aria che respiriamo e viabilità.
Indubbiamente il traffico, le code e l’uso sconsiderato di automobili ad alto impatto inquinante si ripercuote sulla salute dei cittadini e sposare un approccio eco-friendly da parte del Comune di Milano è l’unica scelta di senso. L’approccio all’ambiente però comporta investimenti e quindi costi aziendali incrementali, costi che però si ripercuotono sull’utente finale e si trasformano in aumento delle tariffe.
Ci siamo chiesti, come Municipio 5 – Sinistra x Milano, se questa politica di aumento delle tariffe di corsa singola e di abbonamento a breve e lungo termine sia percepita in modo positivo o meno anche nel nostro municipio. Da chiacchiere scambiate al bar, nei mercati, alle feste di quartiere è emerso che la mobilità in Municipio 5 è oggettivamente un disastro.
Non si tratta di essere catastrofici, ma il territorio lamenta abbandono. Abbandono strutturale inteso come latitanza di fermate della metropolitana; abbandono di collegamenti inteso come mobilità su gomma e rotaia inefficienti.
Andando per gradi, sembra assurdo che un municipio di 120mila abitanti disponga di una sola fermata della metropolitana. Ebbene sì, una sola, Abbiategrasso. Guardando al resto dei municipi ci si sente decisamente indietro, soprattutto quando si legge sui giornali della volontà del Comune di Milano di prolungare la linea rossa della metropolitana sino a Monza.
L’intera linea metropolitana conta 113 fermate, 93 se si escludono le fermate dei comuni dell’hinterland. Matematicamente ogni municipio dovrebbe essere servito da 9 fermate, il municipio 5 è la pecora nera, perché sotto di 8 unità, in percentuale è servita dall’1.07% di servizi metro mentre agli altri rimane il 98.93%.
Al contempo, assistiamo a un depotenziamento del trasporto pubblico di superficie che, in queste condizioni, è inammissibile. Prendiamo come esempio la linea 79. Una linea che collega Porta Ludovica con il quartiere Gratosoglio, che, attraversando viale Toscana, piazzale Agrippa, piazza Abbiategrasso, quartiere Basmetto, via Baroni, termina la corsa al confine col comune di Rozzano.
Una linea quotidianamente sovraffollata, che non gode di corsie preferenziali, che nelle ore di punta si muove a velocità di lumaca. Un servizio che spesso accumula 15/20 minuti di ritardo, che si ripercuotono negativamente sulla puntualità dell’utente al lavoro e non solo, e che impreca nelle diverse lingue, in base alla città d’origine. Si “gode” di questo scenario solo sino alle ore 22, perché da quell’orario in poi rientrano in deposito gli autobus per far posto ai radio bus di quartiere.
Il radio bus, un pulmino che garantisce il servizio dalle ore 22 alle ore 2 del giorno successivo, che collega con una corsa ogni 15/30 minuti piazza Abbiategrasso con Gratosoglio (non più con partenza da porta Ludovica!) e con 16 posti a sedere. Esattamente pari alla mia famiglia che si riunisce a tavola per il pranzo domenicale. Troppo pochi 16 posti a sedere se parliamo dell’unica fermata metro dell’intero municipio. Spesso il radio bus risulta pieno ancor prima di partire, cosicché l’utente deve attendere altri 15/30 minuti per garantirsi un posto a sedere (non sono ammessi posti in piedi).
La rotaia invece, sembra che sia l’unico collegamento di municipio 5, a cui ATM SpA strizza l’occhio. È in arrivo infatti la sincronizzazione semaforica sulle linee 3, 15 e 24, che garantirà, attraverso la centrale di controllo del traffico, velocità e regolarità negli spostamenti.
In sostanza il territorio non è disposto a pagare tariffe più elevate a fronte di scelte di ATM che, quanto meno, sembrano miopi e davvero poco attente alla mobilità all’interno dei quartieri. Così quotidianamente si opta per la soluzione più semplice ma stressante, più efficiente ma inquinante, si prende l’auto e ci si lancia nel traffico, in barba a tutte belle parole che spendiamo sull’ambiente e sulla tutela della nostra salute.

Michele Bisaccia
Coordinatore Municipio 5 – Sinistra x Milano

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