Spazi nelle case popolari

Spazi nelle case popolari

Una biblioteca, un corso di chitarra e uno spazio per l’apicoltura in via Pescara, nel Municipio 5. Laboratori di tappezzeria, sartoria e dj in via Fleming, nel Municipio 7. Una scuola di mountain bike, locali per il disegno e la pittura e spazi dove programmare conferenze e viaggi culturali in via Appennini, nel Municipio 8. E uno studio radio in via Borsieri, nel Municipio 9. Sono alcune delle attività che prenderanno il via nei prossimi mesi in 15 spazi nelle case popolari tra il Gallaratese, Quarto Cagnino, Isola e Chiesa Rossa, per i quali il Comune ha lanciato un bando nei mesi scorsi. Sono locali che si trovano tutti ai piani terra nei contesti popolari, con dimensioni che variano da un minimo di 42 metri quadrati a un massimo di 133 mq, e vengono concessi in affitto per un periodo di 6 anni con un canone scontato del 70% rispetto ai valori di mercato. I vincitori del bando sono 15 associazioni già presenti sul territorio, che realizzeranno i loro progetti sviluppando attività finalizzate, oltre che a rafforzare la coesione sociale, ad arricchire il sistema dei servizi e a rappresentare un presidio quotidiano diffuso del territorio.
«Se vogliamo una città più vitale e sicura queste operazioni vanno sostenute ed alimentate. Non esistono solo quelle macro, che ovviamente necessitano di grandi finanziamenti e tempi lunghi. I piccoli presidi territoriali, soprattutto se in quartieri difficili come spesso sono quelli delle case popolari, sono importantissimi, funzionali alla coesione sociale, alla sicurezza urbana e alla qualità della vita degli abitanti. Per questo proseguiamo nello sforzo che punta a riportare vicino alle case popolari non solo nuovi servizi e nuove attività, ma anche spazi che possano essere utilizzati direttamente dagli abitanti che in molti casi già lavorano attivamente e si impegnano per rendere migliori i quartieri».
Gabriele Rabaiotti, assessore alla casa

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