TrentaMI, tactical urbanism al Trotter

TrentaMI, tactical urbanism al Trotter

Con “TréntaMi IN VERDE” al Parco Trotter quattro giorni di eventi per lanciare una ‘zona 30’ disegnata e arredata da associazioni e cittadini. Un’esperienza di urbanistica tattica.
Tra poco si inaugura “TréntaMi in verde” a NoLo, la sperimentazione di una Zona 30 (promossa da Genitori Antismog e FIAB Ciclobby Onlus su progetto dell’architetto urbanista Matteo Dondè in collaborazione con il Comune di Milano, che resterà in vita fino all’inizio di luglio. Lo spicchio di città interessato comprende via Rovereto e l’esedra, lo spiazzo a forma di semicerchio di via Giacosa, all’ingresso del parco Trotter, che si era trasformato in un tappeto di sosta selvaggia. Si potrà quindi percorrere la nuova via Rovereto, con carreggiata ristretta di 1,10 metri (è passata da 6,10 metri a 5,50) e stalli di sosta spostati, il cui numero è rimasto inalterato. La strada — precisa Marco Ferrari, presidente di Genitori Antismog — resterà a doppio senso. Incrociandosi, chi guida i veicoli presterà più attenzione». Sorprende il nuovo look dell’esedra, liberata dai veicoli in sosta che la soffocavano e rallegrata da strisce gialle dipinte sull’asfalto per questa sperimentazione di urbanismo tattico. Non mancano fioriere e sedute su cui fermarsi a leggere, mangiare o chiacchierare. Questo è il disegno, progettato e realizzato con la collaborazione dei cittadini di NoLo Social District e gli attivisti del collettivo MoBì.

PS Il Presidente Piscina non ha perso l’occasione per criticare l’iniziativa e il Comune in nome della supremazia dei parcheggi

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