Un bilancio senza tagli nel sociale e nella qualità della vita

Un bilancio senza tagli nel sociale e nella qualità della vita

Entro il 28 febbraio i comuni approveranno i bilanci di previsione. Questo permetterà, anche a Milano, di non operare sui dodicesimi dell anno precedente ma di dare seguito alle decisioni assunte dal consiglio comunale.

Qui finiscono le buone notizie.

Infatti il riordino complessivo delle leggi in materia di bilancio comunale resta una chimera promessa da tutti i governi mentre una serie di norme e codicilli rallenta in maniera esasperata l’attuazione degli investimenti dilatando sempre più il tempo che intercorre tra l’ideazione di un’opera e la sua attuazione. Anche questa legislatura dunque si chiude con esisti disastrosi per i comuni sia in termini di contrazione delle risorse sia di vincoli all’utilizzo delle stesse. Gli effetti di queste scelte sono ancora più gravi se guardati dal punto di vista di un’amministrazione virtuosa qual é la nostra Milano.

Anche quest’anno il nostro comune dovrà fronteggiare la riduzione delle risorse disponibili per la parte corrente dovuta ad una serie di norme tecniche tese a limitare la spesa dei comuni che, vale la pena ricordarlo, sono l’unico comparto dello stato ad averla già realmente ridotta e assai negli ultimi 10 anni. Che poi tagliare la spesa corrente in soldoni significa togliere risorse a servizi pubblici e di qualità. Risorse tolte ad un bilancio già fortemente limitato negli anni.

Ci torneremo sopra cosi come torneremo sul tema costo dei biglietti ATM quando saranno più chiari i numeri e entreremo, senza indugio, nel dettaglio delle proposte e delle singole voci di bilancio perché, non dimentichiamolo, è uno degli atti principali di competenza del consiglio comunale.

Per ora mi interessava però marcare un punto politico, che è premessa e svolgimento di questa e altre delibere: portiamo avanti la battaglia per difendere i livelli di spesa reali nei settori del sociale, della cultura, dello sport ed, in genere, della qualità della vita  Al di lá dei tecnicismi non possiamo pensare di spendere, in termini concreti, meno che nel 2017 stante la qualità e la quantità di domanda di servizi che attraversa la città. Diciamolo ad inizio anno e ricordiamocelo nel vivo della campagna elettorale prossima ventura anche se temo ascolteremo di “nuovo” le vecchie promesse e i soliti luoghi comuni.

 

Anita Pirovano – Capogruppo Insieme x Milano

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