Un’isola, un carcere, la memoria

Un’isola, un carcere, la memoria

Questo scoglio così perfetto da sembrare disegnato da un bambino, Santo Stefano di Ventotene, è incoronato da un carcere borbonico a ferro di cavallo che è stato teatro di tanta storia tragica ed eroica del nostro paese, da Luigi Settembrini a Sandro Pertini, e ora giace abbandonato. Poco fuori dalle mura di cinta, un piccolo cimitero, affacciato sul mare, ospita i resti di alcuni ergastolani i cui corpi nessuno ha mai reclamato. Da tempo, ormai, nessuno se ne prende più cura: l’immagine della croce col nome di Gaetano Bresci divelta e gettata a terra è il simbolo di una terra in cui più si blatera di patria e identità e meno si conserva la memoria.

Stefano Simonetta

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