UN MINUTO IN PIÙ CAMBIA

UN MINUTO IN PIÙ CAMBIA

No, non va bene, non va bene per niente.

E non perché un minuto in più di attesa sia inaccettabile, lo sarebbero anche due o tre in più se, ad esempio, a fronte della maggiore attesa arrivassero due autobus invece di uno solo. Perché tra le linee interessate dai mini tagli, ce ne sono alcune già sovraffollate, su cui nelle ore di punta si fatica a salire.

E un minuto in più cambia, eccome se cambia il numero di persone in attesa.

Lo si vede benissimo in metropolitana, dove la riduzione della frequenza ha riportato le banchine a essere superaffollate nei (pochi ma comunque uno in più) minuti di attesa.

L’esito rischia di essere che chi non ha alternativa si organizzerà per muoversi in anticipo e metterà in conto di tornare a casa più tardi dal lavoro.

E chi l’alternativa ce l’ha, prenderà la macchina, con buona pace della qualità dell’aria, che continua a essere irrespirabile, e dei mezzi di superficie che, nel traffico, saranno ancora più lenti.

Elena Comelli

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