UNA GIORNATA SOLIDALE

UNA GIORNATA SOLIDALE

In questi giorni orwelliani, la sveglia per chi pratica solidarietà attiva suona prima del solito. Alle 8.30 sono in macchina diretto a recuperare la mia “partner in solidarity”. Piuttosto rapidamente il telefono inizia a squillare. Partiamo. Una, due, tre, quattro operazioni e si fanno le 15. Nemmeno il tempo di un panino, ma il cuore esplode di gioia. Siamo student*, lavorator*, precari deliveroo, sfruttat*, le ultime e gli ultimi della fila. Ci stiamo organizzando. Come sempre lo sguardo che condividiamo sul mondo ci ha condotto a metterci in gioco. Il nostro sostegno va a coloro che non hanno i mezzi per affrontare quest’emergenza sanitaria in modo sicuro: anzian*, persone in difficoltà o che hanno contratto il covid e sono in isolamento domiciliare. Ora più che mai, CI SIAMO PER TUTT*. La reazione di chi incontriamo è sempre gratificante e vicina alla commozione. La paura, il tedio e la solitudine riempiono queste giornate. La sera, la mente esplode di pensieri. Le persone più pragmatiche continuano a creare reti solidali per non lasciare da sol* nessun*. Chi si getta in speculazioni esistenziali, immagina un mondo diverso, un mondo migliore, un mondo dove siano le nostre anime, menti e corpi ad aver compreso quanto in realtà, ognun* necessita aiuto e quanto ciascun* può essere fondamentale per le altre persone. Mattone dopo mattone, la solidarietà riempie le strade, i cuori si avvicinano in questo periodo così drammatico ed inimmaginabile. Ora ci siamo e ci saremo, per la ricostruzione di una esistenza per tutt* più giusta e più degna. Non siete sol*! Avanti brigata lena-Modotti, avanti brigate volontarie! ABBIAMO APPENA COMINCIATO E NON CI FERMEREMO!!

Alessandro e Emma

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