UNA INFRASTRUTTURA VERDE PER LA CITTA’

UNA INFRASTRUTTURA VERDE PER LA CITTA’

Da diversi anni l’Associazione Grande Parco Forlanini, persegue con determinazione la costruzione di un parco che si estenda da piazza Tricolore sino all’Idroscalo.
Un sistema verde continuo che compone i grandi viali ottocenteschi (Concordia, Indipendenza, Plebisciti, Argonne…) con il nuovo nodo della mobilità delle stazioni FS e M4 Forlanini; poi, attraversando la massicciata ferroviaria, entra nelle aree agricole con tre cascine produttive tra cui CasciNet; raggiunge il fiume Lambro percorrendo le aree sotto i piloni della tangenziale e, attraversando il piccolo ponte (da realizzare) sul fiume Lambro, entra nell’attuale parco Forlanini; che giunge fino a Novegro e qui, utilizza il ponte già previsto sulla strada Rivoltana – esito degli accordi per gli sviluppi immobiliari segratesi – e raggiunge il bacino dell’Idroscalo.
Un viaggio per la mobilità dolce che trasfigura la città attuale. Il tragitto contrario restituisce la possibilità agli abitanti di Segrate e Peschiera Borromeo di raggiungere il centro milanese in sicurezza e nel verde.
Il Grande Forlanini può così configurarsi come uno dei più grandi parchi metropolitani:
– un parco composto per la maggior parte da aree pubbliche;
– un parco non “tradizionale” perché si confronta ed integra una molteplicità di attività insediate: dalle strutture sportive ai gasometri dove si produce il calore del teleriscaldamento, dalla fiera di Novegro all’aeroporto di Linate e tanto altro;
– un parco che si compone di quello che già c’è e quindi a basso costo;
– un parco con alto potenziale ambientale anche per la stretta relazione con il fiume Lambro, con cui si realizza un nodo rilevante tra il corridoio ecologico del fiume, in realizzazione, con il potenziale del Forlanini.
In questi anni si è fatto molto: difendendo le aree agricole dall’estensione dei cantieri M4, organizzando la progettazione nelle relazioni con Politecnico di Milano, partecipando ai progetti ecologici per il Lambro con rilevanti attori istituzionali e della ricerca ed infine, favorendo la partecipazione della struttura tecnica di Parco Nord per la redazione del piano strategico. Con l’Amministrazione Comunale si sono realizzate importanti sistemazioni delle strade interpoderali della parte agricola, favorendo quindi la fruizione sociale e sono stati sottoscritti i contratti agrari tra proprietà pubblica e operatori agricoli.
Oggi serve un segnale chiaro che impegni la città a costruire questa rilevante “infrastruttura”, definendo le progettazioni dei nodi di connessione che sono in atto ma con qualche indeterminatezza: il varco nella massicciata ferroviaria (all’altezza di via Mezzofanti/Cavriana), la sistemazione per il passaggio tra i piloni della tangenziale, il ponte sul Lambro con caratteri ecologici ed infine la realizzazione del ponte sulla strada Rivoltana per entrare all’Idroscalo.
Il Grande Parco Forlanini è un grande fatto urbano, un “racconto” potente della nuova città e della direttrice verso la transizione ecologica.

Gianni Dapri

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